lunedì 14 maggio 2018

Recensione #181 - Il Lungo Cammino


Salve a tutti! Oggi vi parlo della mia ultima lettura :)


Titolo: The Walking Dead vol 2. Il lungo cammino

Titolo originale: TWD 2. Miles Behind Us

Autori: Robert Kirkman; Charlie Adlard; Cliff Rathburn

Data di pubblicazione: 2017

Editore: Saldapress

N° di pagine: 135

Prezzo: €13,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Sono ormai passati mesi da quando Rick Grimes, "sbirro di provincia", si è destato dal coma per scoprire che il mondo che conosceva non esisteva più. Nel "nuovo mondo", i morti camminano sulla terra e sopravvivere significa dover quotidianamente fare i conti con la propria umanità. Rick e i suoi nuovi compagni decidono di lasciare i dintorni di Atlanta alla ricerca di un posto dove ricominciare a vivere. Lungo la via li aspettano il freddo e la fame, la delusione e la perdita. Ma, anche di fronte alla disperazione più cupa, la piccola comunità di sopravvissuti troverà la forze per reagire e ripartire ancora una volta.








Ritorno nel mondo di The Walking Dead con il secondo volume. Dopo la morte di Shane, il gruppo decide di seguire Rick e di cominciare a muoversi per trovare un luogo più sicuro. Durante il viaggio incontrano anche altri gruppi, come quello di Tyreese e quello di Hershel.
Anche qui ci sono personaggi che ricordavo dalla serie tv, ma con PARECCHIE differenze che mi rendono piuttosto felice. La storia, alla fin fine, sarà diversa. E forse non l'abbandonerò così presto.
Partiamo dalle cose che mi sono piaciute di più.
Grazie all'espediente degli zombie e a ciò che accade intorno ai personaggi, Kirkman ci fa esplorare varie sfaccettature dell'animo umano. Amore, pazzia, odio. Proprio come con Shane, non ci si può più fidare di nessuno. I legami sono messi a duro rischio, e non solo perché chiunque potrebbe morire in qualsiasi momento. Tutti i sentimenti diventano più forti: così le discordie, ma anche l'amore. 
È interessante per me vedere come diverse persone potrebbero reagire ad una situazione simile, e come in effetti tutti i personaggi reagiscono in modo diverso, che i impazzendo, chi rinchiudendosi nel proprio dolore, chi invece cerca di andare avanti e sopravvivere.
La relazione tra Rick e Lori è davvero forte e quasi rinfrescante, in quanto si vede che i loro sono sentimenti veri. Non penso che siano molte le coppie che resisterebbero a quello che succede a loro due. Ma ci sono anche altri legami, improbabili in situazioni normali, che si creano tra gli altri personaggi. Alcuni di questi mi hanno fatto un po' storcere il naso, a dire il vero, anche per via di alcune scene che non sono di mio gusto in generale.
Una cosa che non mi aspettavo era la coppia Tyreese/Carol, che invece ho gradito molto. Li shippo in modo assurdo!
Al contrario, proprio come nella serie tv, Glenn/Maggie non mi ha lasciato nulla. Anzi, qui sembra molto più affrettato e senza un vero senso. Cioè, si mettono insieme perché non è rimasto nessun altro. Wow. Gli etero non smetteranno mai di sorprendermi, davvero.
Per quanto riguarda i personaggi, comunque, non mi sono ancora legata a nessuno in particolare. E invece mi rendo conto che molti non li sopporto. Come Hershel e le sue illusioni che i Vaganti possano essere ancora umani, quando prima di trasformarsi muoiono. Allora. Io posso capire tutto. Ma per credere una cosa del genere devi essere proprio stupido. E il rapporto conflittuale che sia viene a creare tra Rick ed Hershel deriva proprio da questo convincimento erroneo del secondo, che cerca di salvare i morti e poi manda via il gruppo di Rick, condannando persone VIVENTI ad una morte praticamente certa. Idiota.
In un certo senso però mi è sembrato che Lori e Rick si aspettassero troppo da Hershel, quando in una situazione del genere io non mi aspetterei nulla da nessuno.
Di sicuro di aspettano nuovi drammi, per via della situazione di Lori, e voglio vedere come si risolverà nel fumetto.
Il finale di questo secondo volume però mi ha lasciata un po' sorpresa... ma questo a causa della serie TV, quindi fa lo stesso. Come ho detto, è una storia diversa.
Lo stile di disegno è cambiato, in quanto è cambiato l'artista. È molto diverso dal precedente e non so ancora se mi piace o meno. Per ora tendo a preferire quello di Tony Moore.
Nel complesso è stata una lettura interessante, e spero di poter leggere presto il seguito.



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