sabato 12 maggio 2018

Recensione #180 - Il Marchio della Peste


Buongiorno, lettori! Oggi vi parlo della mia ultima lettura, che è il secondo volume in una serie. Sul blog potete trovare la recensione del primo, Il codice Blackthorn, che ho adorato.

Vi chiedo anche un piccolo favore: se decidete di aquistare questi libri, potreste farlo dal link che vi fornisco? Per voi non cambia nulla, ma per me sì. Amazon mi darebbe una piccola commissione, che mi aiuterebbe a comprare altri libri e in generale potrebbe aiutarmi :) Grazie.



Titolo: Il marchio della Peste

Titolo originale: Mark of the Plague

Autori: Kevin Sands

Editore: Rizzoli

N° di pagine: 528

Prezzo: €18

Link per l'acquisto: Amazon


Trama: La peste nera si è abbattuta su Londra, con il suo carico di morte e paura. Uno sconosciuto speziale sembra aver trovato una cura efficace e il negozio di Christopher Blackthorn viene incaricato di preparare il rimedio. Ma oltre alla peste, misteri e trame oscure si annidano nei vicoli della città e qualcuno attenta alla vita dello speziale. Ancora una volta tocca a Christopher e al fido amico Tom il compito di cercare la verità, rischiando tutto nel tentativo di dipanare il groviglio di una torbida congiura.







 È il caso di dirlo: la pelliccia dei porcospini brucia
proprio bene.
La scoperta di questo fatto curioso non era esattamente
l'obiettivo del mio ultimo esperimento. Però.
come diceva sempre Mastro Benedict, alle scoperte
fondamentali si può arrivare in modi che neanche
 immaginiamo.



Londra, 1665. La peste si è abbattuta sulla città, e le persone cercano in tutti i modi di contrastare il morbo. Ma i cittadini di Londra sono facili prede dei ciarlatani, che cercano di sfruttare la situazione per un tornaconto personale.
Christopher si imbatte in uno speziale che sembra aver trovato davvero una cura alla Peste, e il suo negozio viene incaricato di aiutarlo. C'è però qualcuno che trama contro questo spexiale e la suacura miracolosa, e Christopher cerca di scoprirne di più.
I personaggi creati da Sands mi mancavano davvero tanto, e sono felice di essermi finalmente decisa a leggere questo secondo volume. Non sto nelal pelle per il terzo!
Partiamo dai personaggi: Christopher è assolutamente il mio preferito. Intelligente e curioso, riesce sempre a dare fuoco a qualcosa. Lo adoro! Gli enigmi di Benedict e degli altri personaggi sono davvero strani e a volte difficili da decifrare, ma Sands fa in modo che il lettore capisca insieme a Christopher, a poco a poco. Di solito con questo tipo di libri il personaggio scopre tutto e non viene detto nulla fino alla fine, ma con Christopher scopriamo tutto assieme a lui. È come se fossimo parte del gruppo.
ADORO Sally! È fantastica! Curiosa quanto Christopher, sempre pronta all'azione e all'avventura, è un personaggio che mette sempre di buon umore, non solo i personaggi intorno a lei, ma anche il lettore. Mi sono trovata a shippare Christopher/Sally, ma devo dire che sarei contenta anche se rimanessero solo amici. Sono contenta che sia ricomparsa, e che sia così particolare.
Tom, poveretto, è l'unico ocn un pochino di buon senso, ma alla fine finisce sempre nei casini grazie a Christopher. E quest'avventura non è un'eccezione, assolutamente. Devo dire che forse in questo secondo volume mi è piaciuto di più, perché visto tutto ciò che lo coinvolge riusciamo a conoscerlo molto meglio. Però, poveretto, è quello a cui mi sono affezionata di meno.
E Bridget! Giuro che non mi sarei mai aspettata di voler così bene a un piccione, ma è così. La piccolina ha una sua personalità, e Christopher le vuole così bene che è difficile non partecipare all'affetto.
Per quanto riguarda la storia, mi sono incuriosita un sacco cercando di decifrare gli enigmi, a volte molto ovvi (anche se io non ci ero arrivata... Non sono molto intelligente, oh!) e Sands crea delle storie che sono difficili da metter giù. Ad ogni pagina c'è qualcosa di nuovo, un indizio, una scoperta. Seguire questi personaggi è un vero e proprio piacere.
Anche gli antagonisti sono interessanti, e i loro intrighi sono così elaborati e particolari che quasi quasi tifi anche per loro.
Lo stile di Sands, poi, è così fluido e leggero che la storia si legge velocemente, anche per via del fatto che, come ho detto, è difficilissimo mettere il libro giù per fare una pausa. È da parecchio tempo che non mi immergevo così tanto in una storia!
Be', come avrete capito, ve lo consiglio assolutamente. Dovete leggerlo!


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