giovedì 5 aprile 2018

Recensione #170 - Vuoi conoscere un Casino?


Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di un libro inviatomi dall'autrice.
Resta il fatto che le mie opinioni sono sempre personali e non influenzate.



Titolo: Vuoi conoscere un Casino?

Autore:  Alex Astrid

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Il Ciliegio

N° di pagine: 284

Prezzo: €17 (cop rig.) / €4,99 (ebook)

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Un po' "Il giovane Holden" e un po' "I ragazzi del muretto": "Vuoi conoscere un casino?" è un affresco potente del mondo dei giovani di oggi che vivono alla periferia di una grande città. È la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande. 








Quando mi è stata proposta la lettura di questo libro, la sinossi mi è parsa interessante e quindi ho deciso di accettare. 
La storia è scritta in maniera epistolare: la protagonista, Giorgia, scrive a Martina, sua cugina, che purtroppo è stata uccisa da un pirata della strada. Attraverso le lettere, Giorgia le racconta della sua vita, del rapporto con la famiglia e con gli amici, ma soprattutto parla a Martina del suo rapporto con Riaccardo, "Rubio", che le ha rubato il cuore. 
Personalmente, adoro i libri scritti tramite lettere. Uno dei miei romanzi preferiti è The Perks of Being a Wallflower, scritto tramite lo stesso espediente, quindi è sicuramente un punto a favore, in quanto mi ha ricordato quello.
Mi è piaciuto molto anche il rapporto che si intravede tra Giorgia e sua cugina, che erano molto legate. Martina, per Giorgia, era un punto fermo.
Purtroppo a tratti Giorgia mi è risultata antipatica. In particolare, è per il suo atteggiamento da "le altre ragazze sono così e io no", dall'altro sono i suoi gusti molta da... teenager. In parte non posso fargliene una colpa, ma è risultata comunque rompiscatole e a tratti anche arrogante e presa da se stessa. Insomma, è la tipica adolescente, con problemi da adolescente. Ci siamo passati tutti, più o meno.
Rubio invece non mi è mai piaciuto. Questa roba del "ragazzo stronzo" non so da dove sia spuntata, ma devo dire che li trovo arroganti, noiosi, manipolatori, tutti uguali. A tratti patetici. Sono rimasta molto contenta della scelta finale di Giorgia, che è sicuramente la migliore. Rubio poteva essere un personaggio interessante, forse, se scritto diversamente, ma per com'è stato scritto l'ho trovato solo rompiballe. Daniele è davvero molto meglio.
Importante per Giorgia è anche il rapporto con le sue amiche, in particolare Giulia, che sta attraversando un brutto momento. E devo dire che forse mi sarebbe interessato di più seguire Giulia che Giorgia. Ma alla fine tutti i ragazzi in questo libro sono dei piccoli "casini".
Il loro comportamento varia da quelli di bambini a quello di adulti, che è poi quello che sono. Un po' a metà. A tratti stupidi, a tratti sono riusciti a stupirmi. A tratti mi sono chiesta se gli adolescenti parlano davvero in questo modo... Mi sento un po' vecchia.
La storia è uno scorcio nella vita di Giorgia, con tutti i suoi disastri e le esagerazioni tipici della sua età, e possiamo vederla anche evolvere man mano che il tempo passa.
Nel complesso la lettura è stata davvero scorrevole, uno dei tratti forti di questo libro. Quasi non mi accorgevo di essere arrivata alla fine!
Insomma, non mi è piaciuto del tutto, ma ha comunque dei punti di forza che mi permettono di dire che, alla fine, non è male.



7 commenti:

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