sabato 9 dicembre 2017

Recensione #152 - La spada, il cuore, lo zaffiro


Buongiorno a tutti, lettori! Come state? Oggi vi parlo di una raccolta di racconti!



Titolo: La spada, il cuore, lo zaffiro

Autore:  Antonella Mecenero

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Wild Boar (RiLL)

N° di pagine: 128

Prezzo: €10,00

Link per l'acquisto: Amazon 

Trama:
Dieci racconti con tutti i migliori ingredienti del genere fantasy: draghi, magie, tesori, battaglie, fantasmi, complotti... Dieci racconti per soddisfare il senso del meraviglioso e rivisitare il fantasy, con protagonisti inattesi, in qualche modo sempre destinati ad essere dei diversi. Dieci racconti fantasy di Antonella Mecenero. Antonella Mecenero è nata nel 1980. Insegnante, scrive gialli e storie fantasy; i suoi racconti sono stati premiati in molti concorsi letterari, fra cui il Trofeo RiLL e SFIDA. Per ulteriori informazioni su "La Spada, il Cuore, lo Zaffiro", si rimanda al sito dell'associazione RiLL - Riflessi di Luce Lunare, che ha curato il volume.






Questa raccolta era sul mio scaffale dall'inizio di febbraio, e visto che non sono riuscita a terminare il libro più lungo che sto leggendo ho deciso di leggere questo, che era meno impegnativo. Come tutte le volte che leggo una raccolta di racconti, ho dato un voto ad ogni singolo racconto ed ho poi fatto una media. Due li avevo già letti perché erano in Mondi Incantati 2012:

La locanda dell'Ippogrifo 4/5
Caccia all'orso 5/5
Anche se ti uccide 4/5
Notte stellata 3/5
Ulisse e la tartaruga 3/5
L'albatros vola più lontano 3/5
La reculta muta 3/5
Come tela di ragno 3.5/5
Quello che gli uomini sognano 3/5
Nulla che non sia già mio 4/5

Era partita davvero bene con le prime tre storie, ma poi il resto, a parte l'ultima storia, non mi ha colpito particolarmente. Non vuol dire che fossero brutte, solo che forse mi aspettavo di più, considerando le prime tre.
Tutte e dieci le storie sono fantasy di diverso tipo, e i tre racconti finali sono legati l'uno all'altro: tutti nello stesso universo, con personaggi simili e/o ricorrenti.
Quelle che sicuramente mi è piaciuta di più è Caccia all'orso, che ho trovato inusuale e dal finale inaspettato. Pensavo fosse più scontata, invece è risultata essere la migliore. E nelle preferenze c'è sicuramente La locanda dell'Ippogrifo, che era una storia interessante ma che ho trovato, a tratti, troppo affrettata. Altrimenti avrebbe avuto anche questa il massimo. In Anche se ti uccide ho trovato interessante l'arternanza dei due personaggi e il loro incontrarsi. Ed anche il finale non è affatto male. Le storie nel mezzo sono carine, ma nulla di davvero particolare o che mi abbia attratto quanto le altre. Avevo già letto Ulisse e la tartaruga e La recluta muta. Per quanto riguarda la storia, ho preferito il secondo racconto, mentre il primo era un pochino più pesante.
Come tela di ragno, Quello che gli uomini sognano e Nulla che non sia già mio sono le tre storie legate. La storia di mezzo è quella che ho trovato più noiosa, mentre l'ultima è quella che mi è piaciuta di più perché ha un finale che non mi aspettavo (anche qui, come con Caccia all'orso, credevo ci fosse un finale più banale di quello che in realtà è). Mi è piaciuto di più anche il personaggio principale, che non è lo stesso delle altre due.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura, è molto semplice, dritto al punto. Mi ha permesso di staccare con l'altro libro che sto leggendo, il quale ha uno stile molto più complesso ed è anche in lingua inglese. I racconti di Antonella Mecenero sono piacevoli e si leggono molto velocemente. Se ne avrò la possibilità, penso che leggerò altro di questa autrice.



(3.5/5)

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