giovedì 14 settembre 2017

Recensione #130 - La Profezia Oscura

Buongiorno a tutti! Oggi condivido con voi la recensione di un libro che volevo leggere da un bel po' e che finalmente ho letto per la:


OBIETTIVO 15 - Leggi un libro fantasy (farà fede la classificazione presente per i cartacei su Amazon) (va bene qualunque tipo di fantasy). Il completamento di questo obiettivo ti darà 1 punto


Finalmente rientro in pari con i libri dello Zio Rick. Più o meno. Datemi il prossimo Magnus Chase!!!




Titolo: Le sfide di Apollo #2. La Profezia Oscura

Titolo originale: The Dark Prophecy

Autore: Rick Riordan

Data di pubblicazione: 2017

Editore: Mondadori

N° di pagine: 382

Prezzo: €18

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Il mostruoso Pitone si è rimpossessato dell'Oracolo di Delfi, e questa è solo la prima delle minacce che Apollo ha dovuto affrontare per ottenere il perdono di Zeus e tornare tra gli immortali. Tre malvagi imperatori vogliono ora conquistare tutti gli Oracoli dell'antichità, per interrompere ogni comunicazione tra i semidei e le fonti di profezie necessarie a compiere eroiche imprese. Se gli Oracoli cadranno sotto il dominio del Triumvirato, il dio più bello e vanitoso dell'Olimpo resterà per sempre imprigionato nel corpo di un insignificante sedicenne, Lester Papadopoulos! Con un piccolo effetto collaterale: l'umanità potrebbe essere distrutta. Il destino del mondo è nelle mani del dio del sole, della musica e della poesia, che potrà contare solo sull'aiuto della ninfa Calipso e del semidio Leo Valdez, nonché sul potere esasperante dei suoi strazianti haiku... 




"Tutto ciò che è vivo merita di avere l'occasione di crescere."


Torniamo ad avventurarci con Apollo per riconquistare i vari Oracoli e sconfiggere il Triumvirato. Lester/Apollo, Calipso e Leo sono in viaggio per l'Indiana, dove troveranno un vecchio nemico di Apollo ad attenderli, e dove Apollo dovrà fare i conti con un passato che la sua mente mortale non ricorda.
Per quanto riguarda la storia, in questo libro facciamo un grosso passo avanti, non solo perché il viaggio continua, ma anche perché vediamo una crescita immensa nei personaggi e ci addentriamo dipiù nella mitologia relativa ad Apollo.
 Lester sicuramente non è divertente quanto Percy, ma ci va vicino. Le sue battutacce (e gli haiku all'inizio di ogni capitolo) sono riusciti a smorzare molti punti piuttosto tristi, deprimenti, e che se fossero stati scritti in un libro per adulti sarebbero stati molto più terrificanti. Apollo è costretto anche a vedersela con la propria mortalità, e con quella dei suoi amici. Lo vediamo crescere, diventare più empatico e cercare di rimediare ad errori del passato; anche se a volte, in stile Lester-Apollo à la Riordan, continua ad essere egocentrico e totalmente fuori dal mondo!
Calipso e Leo fanno i conti con la loro nuova relazione, messa a dura prova dal viaggio. Leo... Io giuro che non so cosa pensare di lui. Fin da quando è comparso in Eroi dell'Olimpo, ho avuto una sorta di amore-odio con questo personaggio. Passa dall'essere simpatico ad essere estremamente pesante in due nanosecondi. Calipso, invece, ha un problema simile ad Apollo. Da Titana è passata ad essere mortale, a non riuscire più a controllare la sua magia, e a viaggiare per l'America per cercare di fermare un gruppo di ex imperatori romani che vogliono conquistare il mondo. Poveretta.
In questo secondo libro ritroviamo anche Meg: piccola rompiscatole, irriverente ed estremamente potente, la figlia di Demetra si ritroverà a fare i conti con il proprio passato, volente o nolente. Capisco la sua riluttanza a parlarne, il suo dolore e la sua paura, e spero che riesca ad aprirsi davvero e volutamente con Apollo, prima o poi. I due sembrano davvero essere amici e tengono l'uno all'altra: lo possiamo vedere in più di un'occasione.
Il grifone Eloisa rimarrà per sempre nel mio cuore, ma voglio parlarvi di altri personaggi importanti: Emmie e Jo, che si alleano con Apollo per sconfiggere il Nuovo Ercole. Entrambe le donne sono forti, sono guerriere. Jo ama il lavoro manuale, si sporca le mani, cerca di distrarsi in questo modo. Emmie, pur essendo una guerriera forte quanto Jo, mi è sembrata diversa. Le piace cucinare, è buona, gentile. In un certo senso, accogliente. Ma sono anche madri preoccupate, con una figlia impazzita e rapita. Mi è dispiaciuto molto per loro, si è percepita la loro rabbia, come anche la loro disperazione.
Il Nuovo Ercole, invece... Insomma, che devo dire? È pazzo. In epoca romana, alla morte ha subito la damnatio memoriae e il suo nome è stato cancellato da tutte le epigrafi. Ma non posso dirvi il suo nome, perché sarebbe uno spoiler enorme. Posso solo dire che è malviagio e pericoloso. E che non vi piacerà.
Ritroveremo anche quale personaggio della serie principale... Però, di nuovo, sarebbe un spoiler pazzesco. Ma come mi sono mancati! Mi è venuta voglia di rileggere tutta la serie e di ritrovarmi con il mio piccolo Percy dodicenne!
In generale, i libro si legge molto velocomente grazie allo stile semplice e divertente tipico di Riordan, e mi sono legata molto ad alcuni dei personaggi, quindi non posso fare altro che consigliarvelo!



2 commenti:

  1. oh che bella recensione.
    io poi amo riordan. questo volume non sono ancora riuscita a leggerlo. spero però di rimettermi presto in pari!

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    1. Io aspetto con ansia il prossimo di Magnus Chase! In Italia dovrebbe uscire a Novembre, credo... Comunque anche io ho aspettato un bel po' prima di leggere questo xD

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