lunedì 17 luglio 2017

Recensione #117 - Questo Canto Selvaggio





Grazie alla Giunti ho potuto leggere questo splendido libro, e oggi vi dirò cosa ne ho pensato! In lingua è già uscito il secondo volume della duologia, che spero arriverà presto anche in Italia.



Titolo: Questo canto selvaggio

Titolo originale: This Savage Song

Autore: Victoria Schwab

Data di pubblicazione: 13 giugno 2017

Editore: Giunti

N° di pagine: 400

Prezzo: €18

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...





« Avrebbe potuto andarle peggio – la perdita dell’udito era solo parziale – ma era troppo furba per permettere che altri le vedessero. Erano un segno di debolezza, comunque, e la debolezza non si doveva mai mostrare: glielo aveva insegnato Harker a dodici anni, quando le cicatrici erano ancora recenti. "Perché?" gli aveva chiesto, siccome era giovane e stupida. "Ogni debolezza espone la carne" le aveva risposto. "E la carne invita il coltello." »


Questo Canto Selvaggio è un libro che mi ha attirato fin dalla sua uscita in lingua e che purtroppo a suo tempo non ho potuto comprare. Sullo sfondo di una città divisa in due fazioni a causa di una guerra di potere tra Haker, uomo potente e spietato che ha conquistato la parte Nord, ed Henry Flynn, che è riuscito a tenersi la parte Sud, due ragazzi si incontrano. E non sono due ragazzi qualsiasi. 
Katie è la figlia di Callum Haker. Fin da subito questo personaggio mi ha attratto per la sua particolarità. Combatte la sua vera essenza per dimostrarsi una degna erede di suo padre, per dimostrargli di appartenere a V-City quanto lui. Il suo passato, la morte della madre, le aspettative del padre, nulla la lascia in pace, tanto che alcuni personaggi le dicono spesso che pare tesa, nervosa, ansiosa. Il desiderio di piacere al padre le fa adottare un comportamento piuttosto duro, a volte spietato nei confronti di chi le si para davanti.
August, invece, è un Sunai. Un mostro. È stato adottato da Flynn assieme a due altri Sunai e parteggia per lui in questa guerra, tanto da essere inserito in una scuola nella parte Nord della città per tenere d'occhio Katie. Fin da subito ci rendiamo conto che è un personaggio molto particolare. Anche lui, come Katie, combatte contro la sua vera essenza. Vorrebbe essere normale, umano, ma non lo è. Si nutre di cose molto diverse dal cibo che mangiamo noi.
Il rapporto tra i due personaggi, i segreti tra loro, tutto è fondamentale per la storia e per la guerra tra le due fazioni. Non c'è spazio per amore o altre dolcezze: V-City è una città spietata e senza cuore, e mentre nella parte Nord c'è un velo di finzione che illude gli abitanti, la parte Sud ne è totalmente priva e li espone alla realtà oggettiva delle cose.
Per questo libro ho sentito solo cose positive, e mi rendo conto del perché. Tutto, dai personaggi all'ambientazione, attrae il lettore. Lo stile di scrittura, poi, rende tutto talmente fluido che si arriva alla fine del libro senza neanche essersene accorti! Si ha proprio l'impressione che la storia ti scorra davanti agli occhi, un'immersione totale che ho apprezzato.
Haker e Flynn paiono molto diversi, ma non so fino a che punto, davvero. Haker ha come obiettivo solo la scalata verso il potere. Instilla la paura nelle persone che gli stanno attorno, si arricchisce sui loro bisogni. Flynn, invece, cerca di tenere stretto il potere che Haker sta cercando di toglierli, e non  si ferma neanche davanti a conseguenze catastrofiche.
Entrambi i contendenti usano i mostri di cui le persone normali hanno paura, ma in modo molto diverso. Haker sfrutta i due tipi di creature più spietati: Malchai e Corsai. Di loro tutti hanno paura, ed è per questo che Haker li utilizza, li rende sue proprietà, tanto da marchiarli. I bambini cantano persino una canzoncina inquietantissima sui tre tipi di mostri.
I Sunai, ovvero i mostri come August, hanno scelto di stare dalla parte di Flynn. Sono mostri diversi, che si nutrono di anime corrotte. Ed è questo che li rende così diversi. I Sunai hanno anche una relazione molto particolare con la musica, tanto che una delle cose più preziose per August è il suo violino. È una cosa che ho trovato interessante perché non credo di aver mai letto una cosa del genere in un romanzo, mi è parso nuovo, "fresco".
Tutto si lega alla perfezione, creando un ottimo romanzo con personaggi e ambientazioni interessanti e raccontato in uno stile che accalappia e non lascia andare.
Io personalmente l'ho trovato un ottimo libro e ve lo consiglio!



4 commenti:

  1. oh ma sai che non lo conoscevo per niente? bella recensione, mi invoglia tanto alla lettura!

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    1. Leggilo, leggilo! È molto interessante. Devo assolutamente mettere le mani sul secondo volume!

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  2. uff, ora lo voglio leggere anche io!

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