venerdì 27 aprile 2018

Recensione #176 - Le cose che abbiamo perso


Salve! Come state? Oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho letto.
Mi è stato mandato dalla Casa Editrice, ma la mia opinione rimane onesta e personale.



Titolo: Le cose che abbiamo perso

Titolo originale: What she lost


Autore: Susan Elliot Wright

Data di pubblicazione: 26 Aprile 2018


Editore: Leone Editore

N° di pagine: 378

Prezzo: €14,90


Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
 Il rapporto tra Majorie Crawford e sua figlia Eleanor è molto complicato: complice un dramma familiare il cui ricordo è stato completamente cancellato dalla mente di Eleanor, le due donne non sono mai riuscite a comunicare e capirsi veramente. Da due anni a Majorie è stato però diagnosticato l'Alzheimer, e una sia strana telefonata fa capire a Eleanor che la mare sta peggiorando. Spinta dai sensi di colpa, decide allora di tornare a trovarla per occuparsi di lei. Dopo anni di incomprensioni, la vita ha concesso loro un'ultima possibilità di riavvicinarsi, ricostruire un legame e svelare quei segreti di famiglia rimasti nascosti per troppo tempo.









Una cosa era scegliere quali ricordi
spiacevoli spazzare via,  un'altra era non riuscire a recuperarli
del tutto, anche se lo volevi.




Questo non è il tipo di libro che leggo di solito, ma devo dire che mi è piaciuto abbastanza ed è stata una lettura particolare.
Le cose che abbiamo perso è la storia di Marjorie ed Eleanor, madre e figlia, divise a causa di qualcosa di importante accaduto nel loro passato. Eleanor non lo ricorda bene, e Marjorie non vuole parlarne ed evita in tutti i modi l'argomento. Pian piano questa cosa le porta a dividersi sempre di più, tanto che la figlia non vede la madre da anni. Ma quanto l'Alzheimer di Marjorie inizia a peggiorare, Eleanor si sente in colpa e decide di provare a riallacciare i rapporti, consapevole che questa è la sua ultima possibilità.
È davvero difficile mettere in ordine i miei pensieri su questo libro. In particolare perché tratta di argomenti che sono piuttosto... pesanti, da un certo punto di vista.
Molto importante per la storia in sé è l'Alzheimer di Marjorie. L'autrice ha fatto molte ricerche ma non so quanto siano accurate perché non mi sono mai trovata a dover affrontare una situazione del genere. Nel romanzo ci sono molti episodi relativi alla malattia, riguardanti non solo la perdita di memoria ma anche momenti di aggressività. E per quanto riguarda la memoria, non sono solo piccole cose, ma anche cose che potrebbero causare danni alla casa e alle persone, e a volte Marjorie non riesce neanche a riconoscere sua figlia.
Personalmente ho trovato questa cosa molto triste e da un lato posso capire anche le reazioni dei personaggi, sopratutto Eleanor, che si stanca e a volte si irrita per le azione della madre. Ci vuole molta pazienza, sicuramente, e a volte Eleanor non la dimostra.
È una cosa che mi ha irritata, perché nessuno la costringe a prendersi cura della madre se le dà fastidio, tanto che molte volte gli altri personaggi le dicono di portarla in luoghi specializzati dove possono gestire la cosa.
Peggy invece dimostra la pazienza di una santa, anche se, giustamente, a volte dimostra di essere stanca.
Quello che mi ha rattristata di più però è che Marjorie, a volte, è cosciente, e quando le spiegano quello che ha fatto, sia una cosa un po' sciocca che una cosa più grave, è consapevole dei possibili danni e si sente una stupida.
L'altra cosa molto grossa riguarda la disabilità, e in particolare bambini nati estremamente disabili, come Peter. C'è una scena particolarmente forte nel libro che riguarda come venivano trattati i ragazzini disabili neglia anni '80 (e anche se ora va un po' meglio, non è che si sono fatti grossi progressi...).
Però per questa parte penso che questa cosa non sia stata trattata a dovere, come se mancasse qualcosa. Mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca.
Rispetto ai personaggi, mi sono trovata a gravitare più verso Marjorie e Peggy che non verso Eleanor, che sicuramente non è un brutto personaggio ma che a volte ho trovato pesante e irritante, sopratutto per certi atteggiamenti verso la madre.
Peggy, come ho detto, è molto paziente con Marjorie, e adoro la loro amicizia e il loro rapporto stretto, rapporto che Peggy ha anche con Eleanor.
Marjorie ha molti segreti, è una donna depressa e provata dalla vita a causa di ciò che è successo a Peter e alla rottura con suo marito, per non parlare del suo rapporto quasi inesistente con Eleanor. Mi è piaciuto vedere i punti di vista di entrambe le donne, che mi hanno aiutato a capire di più il contesto della loro relazione tormentata, cosa su cui si concentra questo romanzo.
Forse quello che non mi è piaciuto è un po' lo stile dell'autrice, che ho trovato a tratti pesante e poco fluido, ma la storia e l'argomento trattato mi sono piaciuti molto.



(3 e mezzo)


6 commenti:

  1. Ciao, temi particolari a quanto pare, ma non so se mi attira abbastanza da provare a leggerlo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, sì, particolari!
      Dipende, non è per tutti :)

      Elimina
  2. Bellissima recensione. Purtroppo però tratta un tema che non mi piace leggerlo, al massimo ne vedrei il film :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un adattamento a film di questo libro penso sarebbe molto interessante!

      Elimina

lasciate un commento, sono sempre apprezzati!