sabato 28 aprile 2018

(Mini) Recensione #177 - La quarta variazione


Buongiorno a tutti.
Come forse sapete, ultimamente sto cercando di leggere più fumetti e graphic novel. Quindi ne ho presi tre in biblioteca, e questo è il secondo di cui vi parlo.



Titolo: La Quarta Variazione

Autore: Albhey Longo

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Bao Publishing

N° di pagine: 138

Prezzo: €16


Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Marco sta finendo il liceo e la sola domanda che gli viene posta, da chiunque lo incontri, è la fatidica "Cosa farai dopo?". Lui sa cosa desidera, ma sa anche che non è un progetto convincente per chi lo ascolta. Marco vuole disegnare, ma disegnare non è una carriera. E c'è una persona, più di tutte, cui sarà difficile far digerire il bisogno di non limitare le proprie scelte facendone una "normale".









Nella mia ricerca tra gli scaffali della biblioteca, devo dire che la copertina di questo volume mi ha attratta. Quindi ho deciso di portarlo a casa. Ma il contenuto non mi ha soddisfatta completamente.
Marco sta per finire il liceo artistico, e la domanda che gli fanno tutti è "cosa farai dopo?". Domanda bastarda. Il suo piano non è congeniale a molti, perché poco "serio", ma c'è una persona che è particolarmente avversa al suo sogno.
Partiamo dalle cose positive: lo stile dell'artista mi attrae molto. È particolare e interessante, e per quanto mi riguarda si distingue dal resto. Mi piace anche la scelta del colore, molto semplice con il contrasto giallo/nero sul bianco.
I disegni che mi sono piaciuti di più però sono quelli del progetto di Marco, illustrazioni che seguono gli stessi personaggi e creano una storia a parte.
Anche alcune delle tavole sono molto interessanti e fantasiose, e i personaggi sono molto diversi l'uno dall'altro e per quanto il graphic novel sia abbastanza corto (un centinaio di pagine) mi è piaciuto seguirli. Il mio preferito non è Marco, però. Mi sono piaciuti di più i personaggi secondari, in particolare Sofia, Bruno e Kappa.
Tutti hanno background diversi, eppure creano un buon gruppo di amici.
Per quanto riguarda Sofia, poi, riesco a capire la sua scelta di mentire e dire di avere un piano preciso così da non attirare gli stessi rompiballe che assillano Marco.
Peccato però che nella storia non ci sia un vero e proprio conflitto. Marco vuole andare per la sua strada e molti dei personaggi sono d'accordo con lui, tranne un tipo random rompiballe e il padre. Ma Marco va per la sua strada, e alla fine dei conti suo padre non cerca di ostacolarlo... Se ne va e basta. Quindi da questo punto di vista la storia è piuttosto debole e poco interessante.
È sembrato tutto troppo facile e i bei disegni non mi sono bastati.
Nel complesso una lettura che mi ha sicuramente tenuta occupata in treno ma che non mi ha lasciato niente...


(2.5/5)


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