sabato 5 agosto 2017

Le Interviste della Leonessa #2 - Angelo Berti


In questa giornata di caldo soffocante, condivido con voi l'intervista fatta ad Angelo Berti, in particolare riguardo al suo libro Debito d'Onore, che ho letto poco tempo fa.


Ogni tanto mi piacerebbe sapere qualcosa di più di un autore o di un libro, così ho deciso
di inaugurare questa rubrica!


Salve! Ho recentemente (finalmente) letto il tuo libro Debito d’Onore, che ho trovato estremamente interessante e diverso da quello che leggo di solito. La protagonista è Asenath, giovane donna che si ritrova invischiata in qualcosa di molto più grande di lei. Una strega che non sa controllare i propri poteri non è nulla se non una vittima dei demoni. Le tematiche di Debito d’Onore mi hanno attratta a tal punto da farmi sorgere delle domande, a cui spero potrai rispondere.


Q: Ti chiedo intanto di parlarci un po’ di te e di come è nata la collaborazione con Plesio Editore per questo libro


Grazie per ospitarmi tra le tue pagine. Tutto è nato da un’iniziativa di Giordana Gradara. Un giorno mi ha chiesto se me la sentivo di scrivere per Plesio una storia Urban Fantasy con ambientazione emiliano-romagnola. Ho impiegato un niente per accettare. Da tempo avevo questa storia tra le dita e finalmente ho avuto l’occasione per liberarla.


Q: Il libro è molto breve ma intenso, e con personaggi davvero particolari. In particolare mi hanno incuriosita i tre demoni, che sono anche figure storiche. E da futura storica mi sono fiondata a cercare notizie sui due demoni maschili… Ed ho trovato poco o nulla. Come ti è venuta l’idea di inserire Tomaso, Alessandro e Azzurrina?


Anche io sono molto appassionato di storia, soprattutto di quella storia che non viene raccontata e della quale non si sa abbastanza, il che mi permette di liberare l’inventiva per immaginare quello che non è stato tramandato fino a oggi… il tutto condito con una punta di Fantasy. Tornando alla mia passione per la storia ho prima identificato l’ambientazione (Reggio Emilia, Ravenna, Forlì, Borgotaro) e poi ho cercato, tra documenti e cronache, personaggi che potessero entrare in questa storia.
Per ogni libro che scrivo, la parte che più amo è la fase di ricerca documentale.
Tomaso da Zapodio è una figura crudele: Ho trovato alcuni appunti sulla storia di una faida sanguinaria che ha sconvolto la zona di Borgotaro nel XV secolo. Poche sintetiche righe che erano quanto mi serviva.
Alessandro Amaducci è un personaggio che non avrebbe alcuna rilevanza storica, se non che la curiosità su questo nobile decaduto mi è stata instillata da una lapide che si trova in Piazza del Popolo a Ravenna, di fronte alla scala del Comune. Nel XVII secolo Alessandro era stato accusato ingiustamente di un duplice omicidio e poi riabilitato… due anni dopo la sua impiccagione.
Azzurrina… beh su Guendalina si trova abbastanza letteratura! È un personaggio troppo popolare nella zona, non potevo non coinvolgerla, anche se a modo mio!


Q: Per quanto riguarda Azzurrina, lei è qualcosa di più rispetto agli altri. Demone, Strega, Spettro. Come mai lei è così particolare?


Mentre costruivo il mondo dei demoni mi sono accorto che sarebbe stato bello inserire una figura che potesse essere un collegamento tra Streghe e Demoni. Tra il nostro mondo, l’Aldilà e il Limbo. Una specie di chiave che permettesse al lettore di capire meglio le interazioni tra demoni e streghe e soprattutto che mi liberasse della domanda: perché non hai messo demoni femmine?
Una bambina scomparsa nel nulla. Uno spirito che vaga in un castello. Caspita che storia! Perché uno spettro continua a vagare nei corridoi di un castello? Cosa cerca? Perché non può o non vuole andare “Aldilà” ? Azzurrina risponde a tutte le domande!


Q: Una cosa che mi ha davvero colpita è stata il rapporto tra le streghe ed i demoni, ma anche tra demone e demone. Puoi parlarci più a fondo di questa relazione complessa?


Caspita, giochi pesante! Proprio perché è una relazione complessa, la tua domanda è difficilissima! Ma le sfide mi intrigano e così provo a rispondere in poche parole.
La storia ha un tema di fondo. Un tema di cui volevo a tutti costi parlare, a modo mio, certamente. La Violenza. Ma troppo spesso ci limitiamo a considerare violenza l’atto fisico, quando esiste altra violenza, a volte peggiore.
Nel libro c’è la violenza fisica, ma c’è soprattutto una violenza più infida e dolorosa. La violenza psicologica che colpisce nel profondo. Subdolamente. E che troppi sottovalutano. La violenza di questo tipo non ha sesso, non ha età. È di streghe e demoni ed è una serpe nascosta che colpisce con un veleno che agisce lentamente. A volte fino alla morte. C’è molta storia vera in tutto il libro. Una storia che doveva essere raccontata per insegnare a capire che tutti, uomini e donne, possono essere boia e carnefici, anche involontariamente. Perché siamo, fondamentalmente, troppo egoisti.


Q: Mi sembra di aver capito che le categorie di Demoni sono svariate, e in effetti Alessandro e Tomaso sono diversi. Ci sono altri tipi di Demoni? E quali caratteristiche hanno?


Ho immaginato una cosmogonia di Demoni, per i quali le loro caratteristiche si manifestano attraverso il colore insolito degli occhi quando attingono ai loro poteri. Dal rosso intenso (forza bruta), all’azzurro (malia), verde e anche bianco. A ogni colore corrisponde un potere diverso… ma non farmi spoilerare troppo!
La cosa secondo me più interessante è che questi esseri (demoni e streghe) vivono tra noi, comunemente, e sembra che siano ignorati completamente dalla gente normale. Sono un deja-vu, un attimo che non lascia alcuna traccia. Anche se possiamo essere vittime dei loro poteri.


Q: Pensi di voler scrivere altro ambientato in questo mondo di Streghe e Demoni?


Debito d’Onore è nato per essere autoconclusivo. Non presuppone un continuo, il che non significa che non ci possa essere un domani qualche altra storia che sfrutta un’ambientazione già collaudata. Ma non è in programma. Per il resto Streghe e Demoni troveranno spazio in altre pagine, in altre storie, certamente!


Q: Puoi parlarci dei tuoi progetti futuri?


Proprio in questi giorni sta uscendo una nuova storia che ha entusiasmato molto chi l’ha letta, indicandola come uno dei miei prodotti migliori. Ah, si parla di Streghe! Inoltre sono sempre al lavoro per altre pubblicazioni, tra le quali l’epilogo di una trilogia che dovrebbe trovare la conclusione il prossimo anno. Ho anche un paio di commissioni da realizzare, tra le quali un progetto fantastorico interessante, che vedrà pubblicazione solo in digitale. In poche parole nella mia cucina c’è una pentola che bolle continuamente!


Q: Un saluto ai lettori?


Volentieri! Cari lettori, forse non sapete quanto siete importanti, o se lo sapete magari non ve lo dicono abbastanza. Allora permettetemi di farlo da queste righe. Grazie per la vostra presenza, per la vostra passione, per il vostro contributo giornaliero alla nostra esistenza di autori. E grazie a te, Francesca, per questa bella intervista!







Ringrazio Angelo Berti per la sua disponibilità e Plesio Editore per avermi lasciato carta bianca con l'intervista!

Nessun commento:

Posta un commento

lasciate un commento, sono sempre apprezzati!