venerdì 23 giugno 2017

Recensione #110 - I custodi di Slade House




Oggi vi lascio il mio pensiero su un libro letto per la:

CUCCIA LIBROSA - Leggi un libro che La biblioteca di Eliza abbia recensito nel 2016. Il completamento di questo obiettivo ti darà 2 punti


E con questo libro completo questo giro. Il prossimo è il 27 e non vedo l'ora di scoprire i miei obiettivi!


Titolo: I custodi di Slade House

Titolo originale: Slade House

Autore: David Mitchell

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Frassinelli

N° di pagine: 233

Prezzo: €19 (cartaceo) / €9,99 (ebook)

Link per l'acquisto: Amazon (cartaceo) / Amazon (ebook)

Trama: Voltato l'angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l'ingresso di Slade House. Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga. Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile. Ogni nove anni, l'ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa - una sinistra coppia di gemelli - estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. Ma che cosa succede, veramente, dentro Slade House? Per chi ha varcato la soglia, scoprirlo è questione di un attimo. Ed è già troppo tardi. Raccontato nell'arco di tempo compreso tra il 1979 e la notte di Halloween del 2015, in puro stile Mitchell, "I custodi di Slade House" è una storia gotica nella quale l'autore ci porta in una realtà parallela abitata dalle molte anime che popolano i suoi romanzi.




Slade Alley è il vicolo più stretto che abbia mai visto 
in vita mia. Inizia in mezzo a due case e dopo una trentina
di passi sparisce. Immagino che ci potrebbe vivere un barbone,
con la sua scatola di cartone, non un lord e una lady.



Una porticina di ferro nera compare nel muro di mattoni di un vicolo sporco e stretto di Londra. E dietro questa porta, qualcosa che non potrebbe fisicamente esserci: un immenso giardino in fiore e una bellissima casa. 
La nostra storia comincia nel 1979, quando Rita e Nathan Bishop entrano da quella porticina per non fare più ritorno. Nel 1988 è la volta del poliziotto Gordon Edmonds, e un'altra scomparsa misteriosa ha luogo nel 1997. 
Qualcosa di sinistro sta avendo luogo, ogni nove anni, nei pressi di questa misteriosa Slade House, che esiste e non esiste. A custodirla, due gemelli, una femmina e un maschio.
Non avevo mai sentito parlare di David Mitchell, posso dirlo? Cercando tra i libri che avrebbero potuto fare a caso mio per l'obiettivo la trama di I custodi di Slade House mi ha attirata. In realtà mi pare di aver capito che pur non essendo davvero una serie, questo tipo di personaggi è già presente in altri romanzi dell'autore, e anche se non è necessario leggerli per approcciarsi a questo libro, soprattutto verso la fine si capisce che c'è una storia più grande, uno schema molto più articolato che, quando ho finito il volume, mi ha fatto pensare "ma questo è il primo di una serie?".
Per quanto riguarda i personaggi, sono tutti piuttosto diversi tra loro: i primi a scomparire sono infatti Rita e Nathan Bishop, madre e figlio. Entrambi hanno parecchi problemi, Rita è una musicista divorziata e Nathan è un ragazzo disadattato che le ruba il valium e ha seri problemi ad inserirsi tra altri umani. Devo dire che Nathan mi è piaciuto fin da subito e avrei preferito che ci fosse per tutto il romanzo. Sarebbe stato un personaggio particolare da vedere nella sua evoluzione, perché pur comparendo per poche pagine è risultato piuttosto profondo e diverso dal solito. Nel 1988 a subire la stessa sorte dei Bishop è invece Gordon Edmonds, poliziotto divorziato e con problemi a lavoro che si lascia ammaliare come un cretino dalla padrona di Slade House. Poi, nel 1997, è la volta di Sally, studentessa con problemi di autostima e, anche lei, con difficoltà ad inserirsi bene in un gruppo. Per Gordon non mi è dispiaciuto per nulla, ma Sally mi è sembrata più sveglia e forte. Nel 2006 è la volta di Freya, la sorella maggiore di Sally che non si è ancora arresa e cerca di scoprire la verità. In realtà tutti i personaggi sono piuttosto disagiati, ma i più particolari sono i gemelli Grayer, padroni di Slade House. Sono anime vecchie, non davvero antiche, ma pericolose e "vampiresche": a tratti molto crudeli con le loro vittime, cercano di ingannarli nei modi più spregevoli prima di mangiare la loro anima. Della loro vita prima di Slade House si parla nel romanzo e si stressa abbastanza sul loro profondo rapporto che però, nei fatti della storia vera e propria, non ho riscontrato davvero. È un peccato, una chance persa per approfondire due personaggi che mi hanno attratta di più nell'intero romanzo (posso dire di avere una cotta per Jorah sì? Me li scelgo tutto pazzoidi io!).
In generale la storia mi è piaciuta abbastanza: l'inizio mi ha davvero colpita, ma l'interesse è semato con Gordon e parlzialmente con Sally, per poi riprendersi un po' verso la fine della storia di Sally e ritornare molto alto verso la fine.
Lo stile di scrittura è a tratti risultato noioso, ma non è stato un male completo e alla fine è stata una lettura interessante.


5 commenti:

  1. Sembra un libro davvero particolare e l'autore mi ispira parecchio, anche se non sono ancora riuscita a leggere nulla di suo!

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    1. Io l'ho letto solo per la challenge perché non lo conoscevo, ma anche a me è sembrato molto interessante e spero di poter recuperare presto altri suoi libri :)

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  2. Anche a me è piaciuta come lettura... davvero molto particolare e originale ^^

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  3. Io al momento ho letto solo Cloud Atlas e mi è piaciuto parecchio... non vedo l'ora di leggere questo, in coda =D

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