domenica 18 giugno 2017

Recensione #108 - I racconti degli Speciali


Sono riuscita per un pelo a trovare il libro e a finirlo in tempo per la scadenza dell'obiettivo della:



Ho già letto i libri facenti parte della trilogia: La casa per Bambini Speciali, Hollow City, La biblioteca delle Anime, quindi mi sembrava anche giusto leggere questa raccolta di racconti! Io in realtà l'ho letto in inglese, ma visto che gli altri sono tutti in edizione italiana, vi metto le info riguardanti la pubblicazione qui in Italia!



Titolo: I racconti degli Speciali

Autore: Ransom Riggs

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Rizzoli

N° di pagine: 202

Prezzo: €18

Link per l'acquisto: Amazon 

Trama: Quella degli Speciali è una storia antica, che comincia molto prima dell'arrivo di Miss Peregrine; è una storia che riecheggia misteri e stravaganze, ed è custodita in questa raccolta di racconti curata proprio da uno Speciale, Millard Nullings, il ragazzo invisibile ospite della casa di Miss Peregrine. All'interno di queste storie dal retrogusto fiabesco, e talora venate da un'atmosfera gotica, si muovono personaggi fantastici, spesso spaventosi, ma anche divertenti e assolutamente bizzarri: una principessa squamosa dalla lingua biforcuta; una ragazzina spericolata, amica degli incubi; un ragazzo capace di parlare al mare; e una strampalata comunità di facoltosi e raffinati cannibali. Tutti ci accompagnano in un singolare viaggio agli albori della società degli Speciali, trasportandoci nella sala macchine di un universo parallelo e affascinante.





Gli splendidi cannibali 4.5/5
La principessa dalla lingua biforcuta 5/5
La prima ymbryne 4.5
La donna che era amica dei fantasmi 3/5
Cocobolo 4/5
I piccioni di Saint Paul 2.5/5
La ragazza che domava gli incubi 4/5
La locusta 3/5
Il ragazzo che sapeva trattenere il mare 3/5
Il racconto di Cuthbert 2.5/5


I racconti degli Speciali sono presentati nella trilogia principale: sono storie che le ymbryne raccontano ai bambini Speciali e che aiutano anche il nostro gruppo nella loro avventura (chi ha letto la trilogia troverà familiari I piccioni di Saint Paul e Il racconto di Cuthbert.
Alcune storie sono molto belle, e mostrano i diversi tipi di doni che le persone Speciali hanno fin dai primi tempi. Non solo: pur essendo storie, ci mostrano anche come gli Speciali venivano trattati in vari periodi storici e in vari luoghi diversi. Scopriamo molti particolari e vengono date risposte a domande come: Chi era la prima ymbryne? Come è stato creato il primo anello? Ma ci vengono mostrati molti doni diversi da quelli dei ragazzini che conosciamo, attraverso storie che hanno una morale. Controllo di un certo elemento, mutazioni del corpo, cambiamenti legati alle emozioni, e così via...
 Alcune storie mi sono piaciute molto per lo stile e per la morale che davano, altre invece, come l'ultima, mi hanno lasciato l'amaro in bocca perché penso che se davvero lo leggesse un ragazzino, assimilerebbe dei codici di comportamento davvero orribili. Persino Millard, che ha sentito queste storie un sacco di volte, aggiunge un finale diverso scritto di suo pugno, che mi è piaciuto molto di più. Alcune storie danno anche, per certi versi, lezioni di vita, come ad esempio La donna che era amica dei fantasmi, ma anche La ragazza che domava gli incubi, che sono le storie che in un certo senso mi hanno interessato di più, pur non essendo le migliori nella raccolta.
Non posso dire molto dei personaggi, che sono diversi da racconto a racconto, ma qualcosa sì. In particolare mi sono piaciuti i personaggi femminili presenti in La principessa Biforcuta e La prima ymbryne, che mostrano personaggi forti e compassionevoli.
Ogni tanto compare qualche commento di Millard, che abbiamo conosciuto nella trilogia (vi ricordate il ragazzo invisibile fissato con la Storia Speciale?). I suoi commenti sono pochi ma interessanti, relativi alle storie nella raccolta e ai possibili cambiamenti che hanno avuto nel corso del tempo. Avrei preferito molti più commenti tra una storia e l'altra, ma fa lo stesso.
Avendo letto il libro in inglese ho notato che lo stile di Riggs è piuttosto diverso da quello che viene percepito con le traduzioni della Rizzoli, e devo dire che mi è piaciuto molto di più. Penso che con una traduzione c'è sempre una grossa perdita, per questo quando possibile cerco sempre di leggere in originale.
Come sempre la grafica è molto bella e piacevole, una cosa in più che però completa davvero il tutto.



Nessun commento:

Posta un commento

lasciate un commento, sono sempre apprezzati!