domenica 11 giugno 2017

Presentazione "Le piscine Terminali" di Enrico Gabrielli





Ciao a tutti! Sabato sono andata ad una presentazione alla Miskatonic University di Reggio Emilia. E che sono andata ad ascoltare?



La presentazione riguardava la raccolta di racconti Le piscine terminali di Enrico Gabrielli, e a condurre c'era il curatore Giorgio Majer Gatti (per intenderci, uno degli ideatori di Parallàxis, un magazine che purtroppo non va avanti. Ha collaborato anche con Zona 42).




Titolo: Le piscine terminali

Autore: Enrico Gabrielli

Editore:  EKT Edikit

N° di pagine: 180

Prezzo: €14 (cartaceo) / €2,99 (ebook)

Link per l'acquisto: Amazon (cartaceo) / Amazon (ebook)

Trama: Diciassette racconti di fantascienza nera e dell'imprevisto. "Come capacità di sintesi e di invenzione, lo accosterei a Fredric Brown, su un piano di parità, non di sudditanza. Se ne esce divertiti, ma anche un po' storditi da una scrittura tanto brillante quanto arguta e sagace." (Valerio Evangelisti) Il racconto breve o brevissimo, terreno narrativo nobile e maltrattato, subisce qui le più diverse modulazioni di genere, senza limiti di sorta o chiusure dogmatiche. È anche per questo che il libro, la cui voce pare farsi ventriloquiare da Kafka e Roald Dahl, può rappresentare uno strumento per chi per la prima volta si accosta a delle pagine di fantascienza o di horror, generi che Gabrielli maneggia e introduce nella sua narrazione quasi ricostruendo il proprio sguardo adolescente, per poi ricatapultarlo nell'attualità. Enrico Gabrielli si è bendato e ha attraversato il ponte mobile che collega musica e narrativa. Guidato da fantasia, humor nero e passioni fantascientifiche, è arrivato dalla parte dove il testo non è più pentagrammato: questo è il risultato.






Questa volta mi sono portata un quaderno per prendere appunti, perché gli audio occupano troppo spazio sul telefono, a quanto pare (versi irritati).
Non si è detto molto, ma non ce n'è stato bisogno. Anzi, alla fine Gabrielli ci ha fatto ascoltare al computer uno dei racconti, correlato da immagini.


La raccolta è stata descritta come molto personale, ed i racconti come "fantascienza nera". Abbiamo visto che tra i vari racconti si trovano dei disegni piuttosto interessanti, creazioni dello stesso Gabrielli (come anche quelli in copertina).
Nei racconti si trovano molti tópoi della fantascienza, e diversi elemennti satirici e umoristici. Personalmente non leggo moltissima fantascienza, e forse un approccio attraverso dei racconti brevi potrebbe aiutare.
Gabrielli è un musicista e le sue idee sono nate soprattutto durante i Tour, che l'autore ha descritto come molto ripetitivi, e i viaggi tra una località all'altra sono molto noiosi. C'è una voglia di evasione e il confronto con le altre persone non è sempre ottimale, in quanto si trovano idee sempre molto simili.
Ma com'è nata la sua passione per la letteratura di genere?  Ognuno ha le proprie ragioni ed esperienze, proprio come Enrico Gabrielli, che ha cominciato a leggere questo tipo di storie nella casa di suo nonno.


Enrico Gabrielli mentre legge parte del racconto "La fila"



E i racconti come sono? Tra loro sono molto diversi ma hanno in comune lo "switching ending/perspective" (la prospettiva viene ribaltata). Sono basati sull'individuo e sono molto brevi. Questo causa il non approfondimento psicologico dei personaggi. Forse alcuni dei racconti sono anche "contraddittori" nell'essere messi nella stessa raccolta.
Gabrielli si è ispirato alla serie tv Il brivido dell'Imprevisto (Tales of the Unexpected), che io personalmente non ho mai guardato ma che mi attrae particolarmente. Un altro riferimento televisivo è The Twilight Zone. Di questa io ho visto qualche puntata a caso recentemente.

Non ho comprato il libro, ma penso che ci farò un pensierino, perché il racconto che ha mostrato a computer mi ha interessato molto.
Conoscete questo libro? Lo avete letto? E cosa ne avete pensato?

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