giovedì 25 maggio 2017

Recensione #99 - La casa delle onde

Salve, lettori! Oggi è una giornata un po' così così, ma cerco di rallegrarmi pensando che, intanto, domani sarà la centesima recensione sul blog (me felice!) e, poi, che sulla pagina Facebook del blog mi mancano 3 lettori per arrivare ai 100, mentre qui sul blog me ne mancano ancora 16. Stavo pensando di preparare un Giveaway perché a luglio il blog compie un anno, ma speravo di arrivare ai 100 lettori per quel giorno :)

Intanto eccomi con la recensione di un libro letto per la challenge:


Con il messaggio allegato:

"Ciao, con il nuovo lancio hai fatto 12. E con questo lancio finisci il tabellone!!!!! Arrivata alla casella 63, l'unica ad averlo completato per intero, non sapevo come premiarti. Così ho optato per:

- 5 ebook gratuiti;
- leggi uno dei libri inviati;
- vinci 200 punti"


La scelta, quindi, era tra i cinque ebook che Rosaria mi ha inviato, ed è ricaduta su questo libro, che altrimenti non avrei mai letto, penso.





Titolo: La casa delle onde

Titolo originale: Foreign Fruit

Autore: Jojo Moyes

Data di pubblicazione: 2017

Editore: Mondadori

N° di pagine: 469

Prezzo: €12,50

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Inghilterra, anni Cinquanta. Sfollata durante la guerra, Lottie Swift è stata accolta dai coniugi Holden a Merham, quieta località di mare. Lottie ama la tranquillità del luogo, mentre Celia, la figlia degli Holden, desidera una vita più movimentata. Ma quando un gruppo di bohémien si trasferisce da quelle parti, entrambe le ragazze subiscono il fascino di tanta imprevista vitalità. E ciò che accade a Villa Arcadia avrà conseguenze imprevedibili per tutti coloro che abiteranno il suo mistero…






"Mi dispiace" borbottò, con un sorriso contrito. " Non sai
quanto, Daisy. Ma non posso baciare e respirare contemporaneamente."


Allora, i romance (a parte alcuni lgbt+) non sono esattamente il mio genere. Devono avere qualcosa "in più". Questo romanzo mi è piaciuto abbastanza, ma non tanto da farmi venire voglia di leggere qualcos'altro scritto da Jojo Moyes. Quindi probabilmente questo rimarrà il primo e ultimo libro che vedrete qui sul blog scritto da questa autrice.
Parliamo quindi della storia, che si divide in tre parti. Nella prima seguiamo Lottie, una giovane ragazza che si è trovata ad essere ospitata da un'altra famiglia, benestante, i cui membri si dividono tra quelli a lei affezionati e quelli che preferirebbero non averla tra i piedi. Attratta dagli abitanti di Villa Arcadia, fa amicizia con loro fino al disastro.
Nella seconda seguiamo Daisy, ormai anni dopo le vicende accadute a Lottie, che arriva a Mehram per ristrutturare Villa Arcadia e farci un Hotel. Le sue vicende personali le impediscono di andare avanti e fare quello che desidera.
Nella terza parte si troverà un finale per entrmabe.
Per quanto mi riguarda, ho trovato molto più piacevole seguire Lottie invece che Daisy. Perché? Be', Lottie è una persona piuttosto forte, che ha fatto le cose che doveva fare e ha cercato di lasciarsi il passato alle spalle. E' diventata più forte con il passare del tempo e non si è fatta abbattere.
Daisy, al contrario, fin da subito è piagnucolosa e debole e migliora davvero poco con l'avanzare delle pagine. Seriamente. Ogni due per tre sta a piangersi addosso. perché le cose non vanno come vuole lei e Daniel non la calcola, si deve prendere cura della bimba da sola e non ce la fa, non è più bella come prima, i muratori non la rispettano,  Jones non le presta attenzione... E ma cavoli, un po' di spina dorsale!  Un personaggio davvero irritante.
Tra quelli che non sono i protagonisti, il personaggio che più mi ha interessata è stata Adeline. e' particolare, non si lascia abbattere anche se la sua vita non è rose e fiori, anzi sta accanto a Lottie anche nel momento del bisogno. 
Anche Jones non è male, sicuramente meglio di Daniel. Se il primo lavora,si da da fare, cerca di passare oltre i disastri della sua vita, il secondo è un poveraccio, depresso e narcisista, un bambino nel corpo di un adulto che non riesce a prendersi le sue responsabilità e addirittura scappa da esse e lascia Daisy da sola con la loro bambina. Anche lui è un personaggio che mi ha fatto storcere il naso e per tutto il tempo ho pensato "muori, ti prego. Vai via."
Anche i luoghi sono molto diversi. Villa Arcadia è completamente estranea alla moribonda Mehram: è come se quella casa moderna, vitale, stesse combattendo una lunghissima battaglia contro la cittadina anziana e bigotta che non la lascia respirare. Ne ha viste, di cose, quella casa, e pian piano le riporta alla luce, inesorabilmente.
Lo stile di scrittura non mi ha entusiasmato, ma neanche annoiato come succede con certi libri. Sono rimasta indifferente.
Insomma, è stata una lettura carina, che si è salvata grazie a Lottie, ma nulla di che. Mi aspettavo molto di più visto che quasi tutti parlano molto bene di Jojo Moyes.


4 commenti:

  1. come avevo scritto in un tuo precedente post la moyes mi piace molto ma anche io spesso mi trovo nei suoi racconti a preferire un protagonista molto di più dell'altro, come ad esempio ne La ragazza che hai lasciato.
    mi spiace che hai deciso di non leggere più nulla di suo, comunque sia fai sempre in tempo a cambiare idea!
    a presto!

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    1. Eh, il romance non è il mio genere, proprio per nulla. almeno ci ho provato però!

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  2. io amo questa autrice, tanto, ma questo ancora mi manca

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    1. Da quello che ho visto ne ha scritti molti! A me piacciono molto le copertine, devo dire :)

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