venerdì 19 maggio 2017

Recensione #98 - Nightcrawlers

Oggi vi propongo la recensione di un libro che mi è stato gentilmente mandato da Dunwich Edizioni. Ve ne avevo parlato tempo fa qui sul blog in una SEGNALAZIONE.
Come sempre, le mie recensioni sono sincere e vi dico quello che ho pensato del libro, senza farmi condizionare.
Se e quando leggerete i llibro, venite a parlarne con me!



Titolo: Nightcrawlers

Titolo originale: Nightcrawlers

Autore: Tim Curran

Data di pubblicazione: 2017

Editore: Dunwich Edizioni

N° di pagine: 211

Prezzo: €12,99 (cartaceo) / €3,99 (ebook)

Link per l'acquisto: Amazon (cartaceo) / Amazon (Ebook)

Trama: Duecento anni fa, il villaggio di Clavitt Fields fu raso al suolo. Si sperò che i suoi abitanti fossero periti nel fuoco. Ma non morirono. Andarono sottoterra
Per generazioni, hanno vissuto e si sono riprodotti nell’oscurità, adattandosi a un’esistenza sotterranea. Ora stanno tornando in superficie e ciò che sono diventati è un orrore al di là di ogni comprensione, un incubo strisciante di malvagità e violenza votato alla distruzione.
La notte è viva… e appartiene a loro.





Le vanghe che affondavano nella terra bagnata risuonavano come asce su
 teneri colli. Si alzavano e ricadevano, spalando terra e rivelando radici, pietre e
cose ben peggiori.


Qualcosa di strano è accaduto nel villaggio di Clavitt Fields, qualcosa che gli abitanti di villaggi limitrofi sanno ma di cui non vogliono parlare, perché porterebbe alla luce qualcosa di troppo oscuro. Ma sembra che qualcuno, o qualcosa, abbia deciso per loro, e un gruppo di poliziotti viene a ficcare il naso dove non dovrebbe, e a dissotterrare segreti che dovrebbero rimanere nella profondità della terra.
Il libro è abbastanza corto, solo 211 pagine, ma intenso, e con un finale che non mi aspettavo, per nulla banale.
La storia in sé è estremamente terrificante se ci si ferma a pensare, quando si è alla fine e si hanno tutti i tasselli. Il senso di disgusto e di "strano" che si prova durante la lettura è amplificato di parecchio al termine del volume. E aumenta di minuto in minuto.
 Questo libro è molto diverso dai pochi horror che ho letto fino ad ora, ed è una diversità che mi è piaciuta. Penso proprio che mi piacerebbe leggere qualcos'altro di questo autore.
L'inizio fa capire subito che c'è qualcosa che non va, qualcosa di oscuro che i poliziotti si accingono a scoprire e che li cambierà per sempre.
 Il libro è scritto piuttosto bene, anche se in alcuni punti ammetto che mi distraevo un po' e non mi prendeva come invece avrebbe dovuto. altri paragrafi, invece, sono terribili nel senso buono: mi è sembrato di essere assieme ai personaggi mentre erano presi dal terrore, inermi, mentre impazzivano e combattevano per una vita che gli stava sfuggendo come acqua tra le mani. Ognuno di loro vive l'esperienza in modo diverso, ed è stato interessante vedere come, e i loro pensieri nel mentre. E' stata sicuramente una delle cose che h preferito in questo libro
I locali, poi, si dividono tra quelli che sanno (e quanto?) e quelli che non sanno, con i primi che nascondono le prove ai secondi.
E, se prima si pensa a qualche tipo di ghoul, ben presto capiamo che è qualcosa di molto più strano e molto più pericoloso.
La narrazione di divide quindi tra i poliziotti, che uno ad uno scoprono i segreti di Clavitt Fields, ed elena, che si libera del fardello della conoscenza dopo tanto, troppo tempo. Avrei preferito che il tutto venisse alla luce in modo diverso, solo tramite le scoperte di Kenney e della sua squadra, ma così non è stato, e tant'è. Non posso dire di essermi legata a nessuno di loro: ogni personaggio è diverso, certamente, ma non li conosciamo abbastanza. Le uniche cose che ho provato sono state pietà ed orrore, a volte divise, a volte in un miscuglio, a seconda del personaggio di cui stavo leggendo. 
Se volete leggere un buon horror, vi consiglio questo libro, ma se siete facilmente impressionabili ve lo sconsiglio, perché è abbastanza descrittivo. Io personalmente posso dire che nel complesso mi è piaciuto e che è stata un'ottima lettura.



2 commenti:

  1. Sembrerebbe una trama abbastanza "classica", ma interessante! :)
    Per me l'horror è un'enorme passione: credo proprio che potrebbe piacermi, anche se il fatto che i personaggi siano un po' anonimi non è particolarmente incoraggiante...
    Be', penso che ci farò comunque un pensierino! ^^

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    Risposte
    1. Non so quanto classica si in quanto ho letto davvero pochissimi horror ahahah

      I personaggi sono anonimi, vero, ma il centro della storia non sono loro, è qualcos'altro, quindi probabilmente è per questo!

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