giovedì 20 aprile 2017

Recensione #90 - Questo non è un romanzo fantasy


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Libro/autore che ti ha sempre incuriosito ma non hai ancora letto


Titolo: Questo non è un romanzo fantasy

Autore: Roberto Gerilli

Data di pubblicazione: 2015

Editore: Plesio Editore

N° di pagine: 206

Prezzo: €12

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Filippo Mengarelli ha un’ultima speranza: il Lucca Comics & Games. Il suo esordio letterario, Le cronache di Falcograd, è stato stroncato da pubblico e critica, e il resto della trilogia rischia di non essere mai pubblicato. Durante la manifestazione, il ragazzo vuole trovare qualcuno disposto a credere nella sua opera. E qualcuno c’è: quattro cosplayer ispirati ai protagonisti del romanzo, ragazzi molto immedesimati al punto da far nascere qualche sospetto sulla loro identità.
Aiutato dalla sua amica Alessandra, illustratrice e fangirl, Filippo dovrà scoprire la verità sui quattro e trovare il modo di assicurare a tutti il lieto fine.
Tra citazioni e riferimenti nerd, “Questo non è un romanzo fantasy” evidenzia con ironia i pregi e i difetti del Fantasy visto attraverso gli occhi di chi lo scrive, ma soprattutto di chi lo legge.



"Penso che non dovresti essere così sincero".
"Sincero?"
"Aye, amico mio, ci sono cose che noi di Falcograd non dovremmo
sapere".


Sullo sfondo del Lucca Comics & Games, ci troviamo a vivere un'avventura molto particolare. Filippo, autore esordiente le cui copie della sua prima opera rischiano addirittura il macero, spera di poter convincere gli editori presenti tra gli stand a ripubblicare Le Cronache di Falcograd. Quando ormai perde le speranze, compaiono le uniche cinque persone che credono in lui. Una è Alessandra, sua amica e fangirl, che ha curato le illustrazioni dei personaggi. Gli altri quattro, invece, sono (o no?) cosplayers che hanno portato alla vita i protagonisti del romanzo di Filippo.
Non pensavo di avere così tante difficoltà a scrivere questa recensione, ma tant'è. Badate bene: il libro mi è piaciuto, quindi non sarà una recensione à la Ziti, ecco, ma i miei pensieri erano piuttosto confusi. Ecco, noi blogger con Ziti non facciamo una bellissima figura, e se d'un tratto diventasse reale un pugno in faccia non glielo leverebbe nessuno.
Il libro si legge velocemente grazie allo stile di scrittura di Gerilli, semplice senza essere banale e che non annoia. È stato un bene, perché ultimamente ho un po' un blocco del lettore e faccio fatica a non abbandonare spesso la lettura dei libri che scelgo,
Filippo è uno scrittore che ha tanto da imparare, e che si è meritato tutte le "batoste" ricevute dalla critica, ma vediamo una crescita in lui durante la storia. Non impara solo qualcosa del mondo della scrittura, ma si relaziona anche in modo più profondo con i suoi personaggi, e forse vederli in carne ed ossa e parlarci gli ha fatto notare molti dei suoi errori.
Alessandra, la fangirl logorroica, è sicuramente il personaggio a cui mi sono legata di più. Perché sono io, sono onesta! Lo slash shipping, l'eccitazione e l'emozione nel leggere, tutto mi hanno ricordato me stessa e le mie amiche. Niente, miei cari autori, ci dovete tenere così! Ma poi Cornelius/Ernest? Nuova OTP.
C'è un netto contrasto tra i personaggi che dovrebbero essere persone normali e reali, come Ziti, l'editore Distordini, ed anche Filippo, e i quattro avventurieri di Falcograd. Sì, perché mentre Filippo e gli altri sono codardi, avidi, e per certi versi neanche vogliono migliorarsi, Cornelius, Ernest, Drinuil e Haxter sono gli unici che, pur scritti male fin dall'inizio, cercano in tutti i modi di fare il proprio dovere di eroi e salvare il proprio mondo, migliorandosi lungo la strada. Per questo loro mi sono piaciuti molto di più e ad essere onesta mi hanno anche resa più fiera di leggere fantasy. Sì, perché, pur con tutta la spazzatura che c'è in giro, i cliché, gli autori pigri che fanno poche ricerche e scrivono male, gli editori che spesso non controllano quello che pubblicano perché tanto è roba di nicchia, ed anche i lettori che si rifiutano di leggere alcuni sottogeneri perché non all'altezza di *inserire autore fantasy famoso qui*... Spesso troviamo delle piccole perle, come questo libro, che ci trasportano in un viaggio tra realtà e fantasia e che magari ci fanno crescere, sia come lettori che come persone.
Personalmente, ho riso parecchio ai commenti del narratore riguardo i cliché fantasy, perché in fondo sono veritiere, ed ho colto (quasi tutte) le citazioni nerd nel romanzo.
Nel complesso è stata un'ottima lettura e ve la consiglio, come anche vi consiglio di non arrendervi e di continuare a cercare piccole perle del fantasy anche in Italia.


Sarebbero 4.5/5

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