lunedì 17 aprile 2017

Recensione #89 - Il profumo del Pane alla Lavanda

Ciao a tutti! Oggi vi parlo di un libro letto per una challenge:


Casella 43 – Biblioteca di Masterchef

- Lavanda +20
- Mela +15
- Tè +10
- Limone +8
- Torta +5



Titolo: Il profumo del pane alla lavanda

Titolo originale: Garden Spells

Autore: Sarah Addison Allen

Data di pubblicazione: 2008

Editore: Sonzogno

N° di pagine: 283

Prezzo: €9,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Claire è una Waverley e conosce bene le magiche proprietà di frutti e fiori che crescono nel suo giardino. Dalla nonna, Claire ha ereditato la grande casa in cui vive sola e ricette preziose che possono cambiare il destino delle persone. I nasturzi inducono a mantenere i segreti, le bocche di leone spengono la passione e la lavanda... Tuttavia, la sua è una vita tranquilla. Almeno fino al giorno in cui la sorella Sidney, scappata di casa dieci anni prima, bussa inaspettatamente alla porta e fa vacillare il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore.



Tutto in Claire urlava: "Destino..." E tutto ciò che 
l'aveva condotto a Bascom, all'inseguimento di sogni mai
divenuti realtà, lo aveva portato a quel momento.
L'unico sogno mai realizzato.

La città di Bascom è abitata da famiglie con certe caratteristiche solo loro, proprio come nelle favole. Ci sono le donne Clarks, che usano sesso e seduzione a loro vantaggio, ci sono gli Hopkins, i cui uomini si innamorano sempre di donne più mature di loro.. E ci sono le Waverley, donne strane, ognuna con un dono. Il dono di Claire è saper utilizzare le piante in cucina per preparare cibi particolari e buonissimi che provocano in chi li mangia specifici sentimenti. Claire ha trovato la sua routine nella casa che era stata della nonna, e usa le sue abilità per guadagnarsi da vivere. La sua pace viene interrotta quando Sydney, sua sorella, torna a casa assieme a sua figlia, la piccola Bay. Anche a causa del nuovo vicino, l'affascinante Tyler, la vita di Claire riceve uno scossone.
Questa è, in fin dei conti, la vita di tre donne: la giovane Claire, così chiusa in sé stessa e insicura, le cui certezze si sbriciolano pian piano; la sua sorellastra Sydney, scappata da un rapporto violento e in cerca di stabilità; e la giovane Bay, che sa sempre il posto delle cose e che si trova subito a suo agio con la zia.
Sappiamo da subito che il rapporto tra le due sorelle, in gioventù, è stato praticamente inesistente, ma i casi delle loro vite le porteranno a far sbocciare quella tardiva relazione che si instaura tra le sorelle, così diverse tra loro, che le porta ad aprirsi e ad aiutarsi l'una con l'altra e che, volenti o no, le porta sempre una accanto all'altra. E so di cosa sto parlando, credetemi, anche io ho una sorella. Ad unirle ancora di più c'è Bay, così giovane ma già dalle idee chiare, che vuole solo la felicità della madre e che sa con certezza che il loro posto è con zia Claire.
E poi c'è anche Tyler, che cerca in tutti i modi di conquistare Claire, anche se quest'ultima lo dissuade in tutti i modi. E alla fine soccombe all'evidenza. E Sydney, che riprende i rapporti con Henry Hopkins, innamorato perso di lei.
Il tutto, in quel magico giardino dalle piante speciali, all'ombra di un melo praticamente personificato, attaccato alle Waverley, che vuole far parte della famiglia e se ne prende cura in tutti i modi a lui possibili, anche grazie alle sue mele, che fanno vedere a chi le mangia l'avvenimento più importante della loro vita. 
L'unico problema, David, che incombe su Sydney e sulla sua ritrovata felicità e il cui odore la perseguita, mischiandosi al buon odore di casa.
Il rapporto tra le due sorelle è sicuramente la cosa che mi è piaciuta di più, come anche il giardino e il melo. Meno la storia d'amore, ma io non ne leggo mai e comunque non mi ha dato nessun fastidio, anzi. Era nel posto giusto, come direbbe Bay.
E' un libro che credo non avrei mai letto se non me lo avessero suggerito, ma non mi pento di averlo fatto. La storia è molto bella, fresca e nuova per me, e il modo in cui  è scritta rende un piacere leggerla. Credevo davvero di sentire gli odori descritti e di trovarmi nel giardino, assieme a Claire prima, e con Bay poi. 
Ho odiato David, e ho provato solo disgusto per lui, ma forse anche perché era il personaggio meno approfondito della storia. Al contrario, ho adorato Evanelle, una vecchietta così strana e divertente, ma che sa subito di cosa hanno bisogno le persone attorno a lei.
Come probabilmente avrete capito, il libro è consigliatissimo, e spero di poter leggere presto qualcos'altro scritto da questa autrice!


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