sabato 15 aprile 2017

Le interviste della Leonessa #1 - Valentina Furnò e Chiara Andreazza


Salve a tutti! Oggi inauguro una nuova rubrica a cadenza casuale!


Ogni tanto mi piacerebbe sapere qualcosa di più di un autore o di un libro, così ho deciso
di inaugurare questa rubrica!


Ho intervistato le autrici Valentina Furnò e Chiara Andreazza che hanno pubblicato i libri I cieli di Tabula e Le clessidre di Tabula con Leone Editore.

- Ecco quindi l'intervista! -


 Ciao! Ho letto e recensito entrambi i vostri libri, I Cieli di Tabula e Le Clessidre di Tabula. I volumi fanno parte di una serie con protagonista la giovane Alyssa, che si ritrova a vivere delle avventure nel mondo di Tabula… E questo mi fa sorgere delle domande.
Cominciamo però dal principio!

Q: Potete parlarci un po’ di voi e di come vi è venuta l’idea iniziale?


CeV: siamo due grandi sognatrici e l’idea di iniziare a scrivere una saga fantasy nasce praticamente da lì. Chiacchierando delle nostre comuni passioni, un giorno ci siamo ritrovate a discutere seriamente di un nostro ipotetico universo fantasy, come lo avremmo strutturato, quali sarebbero state le regole che lo avrebbero governato, quali le caratteristiche dei personaggi dei quali ci sarebbe piaciuto narrare le gesta, attribuendo loro pregi e difetti, punti forti e debolezze, ideali e paure ma, soprattutto, dando loro una storia, un passato, un presente e un futuro da raccontare. Giorno dopo giorno, aggiungevamo qualche tassello in più all’ambientazione e ai personaggi. Alla fine i nostri personaggi hanno iniziato a respirare da sé, a pretendere voce, a costruirsi la loro storia. Siamo passati dal discutere oralmente, dal prendere febbrilmente appunti per non lasciarci sfuggire nulla del momento creativo allo scrivere dialoghi e a descrivere luoghi e fattezze fisiche. E il tutto è avvenuto in modo del tutto naturale, ad essere sinceri. Scrivere era la perfetta conclusione di un dialogo a due voci protrattasi per qualche – molti in verità – mese. 


Recensione
 Q: In questi primi due romanzi abbiamo scoperto qualcosa di Tabula, ma mi sono resa conto che non è molto, ed anche Alyssa capisce che Tabula è più di quello che sembra. Mi chiedo, vorreste dirci qualcosa di più su Tabula e sulle creature che la abitano?


CeV: Tabula è assolutamente molto più di quel che sembra e che traspare dai primi due libri. E che la sua scoperta sia lenta e vada di pari passo alla scoperta che Alyssa fa del Mondo dello Spirito è frutto di una nostra precisa scelta. Anche perché persino per noi Tabula è, in parte, un mistero da decifrare. I nostri due romanzi hanno – per ora – solo due Point of View, quello di Alyssa e quello di Pedro. Attraverso i loro occhi e le loro parole accompagniamo il lettore alla scoperta di Tabula, facendoli divenire parte del processo di crescita, ricerca e scoperta che vivono Alyssa (per la gran parte) e Pedro (per i brevi intervalli ove diviene il protagonista della narrazione). Anche per noi Tabula è un’entità viva, che cambia, si modifica, si riscrive ad ogni respiro. Del resto, il nome della realtà che ospita Academia, Elyria, Punta di Capo Bianco e le altre località del nostro mondo fantastico oltre il velo, ossia di Tabula, è ispirato alle Tabulae Rasae degli antichi romani. L’idea di fondo è che Tabula sia un mondo cangiante, in continua evoluzione, intimamente legato e connesso al Piano Materiale di cui costituisce il riflesso e per ora non vogliamo aggiungere altro. E sulle creature del Piano Spirituale… diremo soltanto che esse, senza le creature del Piano Materiale, senza il legame che le unisce…avrebbero poche chance di sopravvivenza.



 Q: Siete due autrici, ma la serie è una! Quindi come funziona? Intendo: vi dividete i compiti oppure fate tutto assieme (scrittura, creazione del mondo, personaggi...)?

CeV: la stesura dei nostri romanzi è frutto di un continuo confronto orale per lo sviluppo della storia e della trama, dei personaggi e delle ambientazioni. Discutiamo praticamente di ogni aspetto e prendiamo appunti: creiamo o riprendiamo le linee temporali di quanto già narrato o di quanto vorremmo narrare (ci sono fogli su fogli di linee temporali che si intersecano e si accavallano…); rivediamo le caratteristiche dei personaggi, sia psicologiche, sia fisiche; decidiamo i luoghi ove collocare le avventure dei nostri personaggi e studiamo gli ambienti. Ma la bellezza dello scrivere a quattro mani è poter discutere delle idee che vengono ad entrambe e poi valutare se queste idee possono coesistere e come, oppure se hanno un solo destino: il cestino. Ecco, la fase più bella del momento creativo, almeno per noi due, è quella successiva al raccoglimento delle idee di ciascuna, ovvero discuterne assieme. E’ da questi momenti di confronto che nascono le avventure di Alyssa e di Tabula. La scrittura è solo una mera conseguenza di questo confronto e può anche capitare che durante la scrittura vera e propria i personaggi decidano di abbandonare i binari che avevamo creato per loro e fare di testa propria, vivere da sé in altre parole. Infine, c’è sempre una fase di revisione che avviene correggendo il cartaceo, o direttamente su pc con due monitor collegati in tempo reale.

Ecco, nella fase di revisione (che avviene anche durante la scrittura, per i micro archi narrativi di cui si compone la storia) c’è da dire che è Chiara a rimette ordine, visto che invece Valentina consente ai personaggi e a Tabula di fare quasi sempre di testa loro. 


Recensione
 Q: Una cosa a me cara in questa serie sono i personaggi. Soprattutto Adam, come vi ho già riferito. Soprattutto in Le Clessidre di Tabula i rapporti di amicizia o di screzio sono stati fondamentali. Vedremo di più le dinamiche tra di loro? E COSA FONDAMENTALE (per me, ma sono io che faccio le domande e quindi vi tocca) ci saranno personaggi e coppie lgbt? E, se non ci saranno, potete almeno dirmi come reagirebbero gli abitanti del mondo dello Spirito?

CeV: sì, ne Le clessidre di Tabula i rapporti tra i personaggi assumono un ruolo fondamentale anche ai fini dello sviluppo della storia e sarebbe stupido negarlo. Ma, come accennato poco sopra, i nostri personaggi delle volte vivono da sé e non c’è modo per noi di forzare le loro relazioni. Stiamo comunque parlando di ragazzi adolescenti che si affacciano all’età adulta e che, crescendo, scoprono la forza e l’importanza dei loro sentimenti. Riguardo la domanda su legami LGBT o personaggi LGBT, al momento non c’è nulla più di qualche traccia in subtext e bisognerà vedere se essa evolverà in qualcosa di più concreto nei romanzi a venire. Noi non ci precludiamo niente e sicuramente c’è una possibile coppia LGBT che sta muovendo i primi passi proprio in questo secondo romanzo. Ai nostri occhi è anche piuttosto evidente, ma questo non vuol dire che necessariamente questa coppia riuscirà a formarsi. Non spetta a noi deciderlo, ma a loro.
Riguardo l’eventuale reazione da parte degli abitanti di Tabula, è necessario ricordare che su Tabula possiamo trovare creature molto diverse tra loro. Alcune di esse, per esempio, provengono dal Piano Materiale, da mondi altamente evoluti quali Meter. Giacché immaginiamo Meter come l’esaltazione del mondo greco, del libero pensiero, dell’uomo al centro dell’Universo, della teknomagia pulita che non distrugge ma crea, è facile pensare che i Meteriani siano, da un punto di vista sociale e umano, naturalmente aperti verso ogni forma di libertà personale, omosessualità compresa.

Per il resto, riguardo le creature che vivono su Tabula, la loro natura è talmente variegata che anche nel loro caso è impossibile generalizzare una reazione. Crediamo che dipenda da individuo ad individuo, come in fondo accade anche nella quotidianità. 


 Q: I personaggi sono divisi in Pilastri, che hanno caratteristiche proprie. Potreste parlarci di più di come funziona, di come i ragazzi vengono scelti e di come, in generale, si svolge la loro vita ad Academia? Mi riferisco soprattutto alle lezioni, a cui noi riusciamo a partecipare attraverso Alyssa solo poche volte, perché qualcuno ha altri piani.

CeV: i Pilastri identificano le virtù primarie dei nostri personaggi: ragione, sentimento, spiritualità. Pertanto i nostri personaggi sono stati assegnati ai singoli Pilastri in base alla loro caratteristiche e propensioni intellettuali, emozionali e spirituali, tenendo presente che l’assegnazione ad un Pilastro avviene in base alla caratteristica predominante di ogni studente. Per quel che riguarda il modo in cui uno studente viene scelto, non vi sveliamo nulla perché speriamo di farvi assistere in prima persona a tale scelta. Abbiamo mutuato il concetto dei Pilastri dell’Albero della Vita dalla filosofia ebraica (in primis, dalla filosofia che sottende la cabala ebraica), semplificando il concetto di base per adattarlo alla nostra storia. Riguardo, invece, la vita dentro Academia, gli studenti seguono lezioni teoriche in aula con tanto di libri di testo, lezioni pratiche di magia e lezioni di duello all’arma bianca. D’altronde, Academia è una istituzione il cui scopo è preparare i propri studenti a compiere il grande passo che sancirà il loro ingresso nell’età adulta, ovvero il legarsi con una creatura arcana di Tabula nel Sacro Vincolo del Patto. Gli studenti di Academia (almeno quelli che saranno in grado di superare le prove previste dal corso degli studi) sono destinati a diventare Araldi dell’Albero della Vita dopo aver stretto il patto con una creatura arcana di Tabula, al fine di tutelare l’equilibrio tra il Piano Materiale e quello Spirituale, impedendo l’attraversamento del velo che li divide. In fondo, i veri protagonisti della battaglia tra bene e male che fa da sfondo alle vicende narrate nella nostra saga sono proprio loro: gli Araldi dell’Albero della Vita. Vedremo se Alyssa e i suoi amici saranno in grado di divenire Araldi dell’Albero della Vita e difendere questo precario equilibrio.


 Q: Quando scrivete, di quale personaggio preferite parlarci (a parte, ovviamente, Alyssa)?

CeV: ci sono tanti personaggi a cui siamo legate. Ci dispiace che alcuni di essi non abbiano trovato spazio ne Le clessidre ma dovevamo necessariamente fare una scelta, per ragioni legate alla trama e alla lunghezza del romanzo. Kether è sicuramente uno dei nostri personaggi preferiti e ci dispiace averlo dovuto sacrificare un po’. Anche Kira delle Tempeste è un personaggio a cui siamo molto legate, ma Kira saprà ritagliarsi il suo spazio nei tempi a venire. E poi ovviamente ci sono i draghi di Punta di Capo Bianco e c’è Temperance che ne I cieli di Tabula avete conosciuto come drago, e ne Le clessidre di Tabula, nella sua forma umana. Ecco, sicuramente Temperance è il personaggio preferito da Valentina, mentre Raa’ Shaba e Adamantine sono fra i personaggi più amati da Chiara.  


 Q: Volete parlarci di qualcosa che io non ho chiesto?

CeV: sì, volevamo dare appuntamento ai nostri lettori per le due grandi fiere dell’editoria Italiana. Ci vediamo a Milano per la fiera “Tempo di Libri”, venerdì 21 aprile 2017, allo stand della Leone Editore (C17 / Pad 4) dalle ore 10:00 alle ore 13:30. E al “Salone Internazionale del Libro di Torino”, sempre di venerdì, il 19 maggio 2017 dalle 14:00 alle 17:00 sempre presso lo stand della Leone Editore. Maggiori e più dettagliate informazioni riguardo la nostra partecipazione saranno divulgate su facebook con un po’ di anticipo.


Q: Un Saluto?

CeV: certamente! Salutiamo Francesca che ci ha avute ospiti sul suo blog, e tutte le lettrici e i lettori di The Reading Pal! 





Ringrazio ancora le due autrici per avere risposto, e la casa editrice Leone Editore per aver autorizzato l'intervista!

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