venerdì 24 marzo 2017

Recensione #81 - Il Richiamo del Cuculo

Buon pomeriggio! Oggi posto la recensione di un libro letto per due challenge:

OBIETTIVO 2 - Leggi un giallo o un thriller. Il completamento di questo obiettivo ti darà 1 punto





Titolo: Il Richiamo del Cuculo

Titolo Originale: The Cuckoo's Calling

Autore: Robert Galbraith

Data di pubblicazione: 2013

Editore: Salani

N° di pagine: 547

Prezzo: €16,80

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Trama: Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all’ufficio di Cormoran Strike.
Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l’ha schiacciata…



La notizia era arrivata alle televisioni da diverse ore. La folla
dei curiosi era già assiepata ai due capi della strada, tenuta a bada
dalla polizia; alcuni erano arrivati apposta per guardare, altri
si erano soffermati mentre andavano al lavoro. Molti tenevano
in alto i cellulari, per riuscire a scattare qualche foto prima di
proseguire.


Lula Landry, top model, cade da un balcone e muore. I media e la polizia lo ritengono un suicidio, a causa del bipolarismo della giovane donna. Ma è davvero così? John, il fratello della modella, si reca da Cormoran Strike, investigatore privato, perché crede che Lula non si sia suicidata, ma sia invece stata uccisa. Ha con sé delle prove che mostra a Strike, il quale è sicuro che l'uomo sia solo un illuso. Comincia però a fare ricerche, con l'aiuto di Robin, una segretaria inviata dalle Soluzioni Temporanee.
In questo primo romanzo facciamo la conoscenza di Cormoran, un uomo che nella vita ne ha passate tante, dalla vita di stenti passata con la madre e la sorella, all'ombra di un padre famoso, all'Afghanistan, dove ha combattuto e ha perso una gamba, alla complicata relazione con Charlotte, che gli fa più male che bene. Un nome particolare per un uomo particolare. 
Di solito io non leggo questo genere di libri, perché non mi attirano, ma Cormoran mi è piaciuto davvero tanto. È stato bello leggerne non solo le indagini, che ci mostrano il suo lato metodico, attento ai particolari e ad ogni gesto delle persone attorno a lui, ma anche la vita privata, che si lega a doppio filo al suo lavoro. Per non parlare poi delle minacce di morte che riceve su carta rosa con stampe di gattini. Le voglio anche io!
Ho visto in giro che molti non sono riusciti a legarsi a Strike, ma per me è stata una cosa quasi istantanea dalla sua comparsa nel volume. Sì, perché questo omone riccioluto non compare subito: nel Prologo veniamo praticamente catapultati nel mondo di Lula, dei Media che incessanti cercano scoop e si cibano delle informazioni, anche le più segrete e scabrose che portano alla morte di una giovane donna. Come avvoltoi, aspettano che qualcosa trapeli facilmente da bocche che non riescono a stare chiuse, come carne facile su corpi senza vita. Una cosa davvero triste, se ci si mette a pensarci.
Ancor prima di conoscere Cormoran, poi, conosciamo Robin, alla ricerca di lavoro, e la sua vita così splendente in contrasto con quella, che poi verremo a scoprire, del giovane investigatore privato, ridotto a vivere in ufficio.
Robin, che è così eccitata da questo tipo di lavoro, e che se si mette d'impegno è anche brava. La segretaria che, grazie al cielo, non s'innamora di Strike come nei libri più banali che ho letto - e che non leggerò mai più. 
Assieme a Cormoran, indaghiamo passo per passo, infilandoci in ogni crepa delle varie storie degli indagati quasi come acqua, svelando passo per passo la verità. Una verità scomoda e che a me personalmente ha lasciato di stucco, un po' a causa dei pregiudizi nei confronti di alcuni personaggi facenti parte del mondo di Lula, un po' perché alcune cose sono state svelate solo dopo e, mentre Cormoran le intuiva, noi venivamo tenuti all'oscuro. È stato piacevole rimanere nell'ignoranza, dopo svariati libri in cui indovinavo ancor prima di arrivare a metà tutto ciò che sarebbe successo.
Guy Somé, Evan Duffield, Tony Landry, i coniugi Bestigui, Ciara, Rochelle, Lady Bristow e anche John Bristow: ognuno di loro nasconde qualcosa, alcuni mentono, altri no... E a Cormoran Strike il compito di scoprire chi fa cosa, destreggiandosi tra la Londra "normale" e quella super costosa e sempre sotto i riflettori di cui fanno parte solo pochi eletti. Alcuni personaggi, come Guy e Ciara, mi sono piaciuti in quanto davvero particolari, mentre altri come i Bestigui o Rochelle... Approfittatori, avvoltoi, bugiardi. Lula davvero non poteva fidarsi di nessuno.
Anche se non è un personaggio attivo nel racconto, scopriamo molte cose anche di Lula, il piccolo cuculo dalla pelle scura in una famiglia di bianchi. Le scopriamo dalle cose che rivelano le indagini, certo, ma soprattutto grazie a come ne parlano le persone che la conoscevano davvero. Non i fan, ma le persone che le parlavano tutti i giorni, che avevano rapporti d'amicizia con lei. Lula diventa molto di più che la super model morta. Diventa una persona normale, qualsiasi, che potremmo incontrare per strada, con dubbi intimi e sconosciuti ai fan, con gioie e dolori.
Anche lo stile di scrittura ti lascia incollato alle pagine: ogni particolare, ogni dettaglio, ogni termine può essere un indizio e, se sfugge, i conti non tornano.
Vi invito a leggere questo libro che, personalmente, mi è piaciuto davvero tanto.

Sarebbero 4.5/5

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