giovedì 23 marzo 2017

Recensione #80 - Coraline

Salve. Oggi condivido con voi la recensione di un libro letto per una challenge:


Casella 33:

- La vendetta del diavolo – Joe Hill +20
- Coraline – Neil Gaiman +15
- La notte delle falene – Riccardo Bruni +10
- L’eleganza del riccio – Muriel Barbery +8
- La luce sugli oceani – M.L. Stedman +5
- I due matrimoni – Chrissie Manby +3



Titolo: Coraline

Titolo Originale: Coraline

Autore: Neil Gaiman

Data di pubblicazione: 2003

Editore: Mondadori

N° di pagine: 183

Prezzo: €14,80

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Trama: In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma... sarà vero? Perché un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera, e anche di più. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che, tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, topi musicisti e vecchie attrici indomabili, toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell'altra madre... 



Siamo piccine ma molte
Siamo molte ma piccine
Eravamo qui prima di voi
Saremo qui anche poi.

Neil Gaiman è un autore che a me piace molto, sia per lo stile che per le sue storie. Coraline può essere considerato un classico del suo genere: la protagonista è, appunto, Coraline, una ragazzina avventurosa che si ritrova in un mondo parallelo e macabro, pieno di topi, che da la sensazione di finto, e al cui capo c'è una strana creatura che ha preso le fattezze di sua madre e cerca di convincerla a restare con lei. Coraline, per riuscire a sfuggirle, dovrà giocare ad un gioco in cui lei è l'unica a giocare pulito. E l'unico aiuto che le viene dato è da parte di un gatto.
Il personaggio di Coraline mi è piaciuto molto. Non si trovano spesso, nei libri per ragazzi, protagoniste femminili e, soprattutto, coraggiose e con spirito d'avventura come Coraline. Non è neanche uno di quei personaggi piatti e stereotipati: in lei, nel corso del romanzo, c'è una crescita. Non solo riesce ad affrontare le sue paure, ma matura anche dal punto di vista psicologico.
Uno dei temi affrontati nel corso del romanzo è il rapporto tra genitori e figli, e la vita a volte "banale" che ci ritroviamo. Ma poi quella stessa vita che ci è venuta a noia, come anche i nostri parenti così imperfetti e che ci irritano, diventano a noi cari nel momento in cui ci troviamo in una situazione diversa e pericolosa.
La "Altra Madre", questa creatura mostruosa e subdola, a pensarci bene è davvero raccapricciante. Cerca di manipolare la giovane Coraline, ma è completamente fasulla e si nota, proprio come il mondo da lei creato. Falso. Incompleto. E la sua voce è inespressiva quanto i suoi occhi di bottone.
Capiamo subito il pericolo grazie agli odori, ai suoni, all'ambiente che circonda Coraline nella sua esplorazione.
Forse la cosa più inquietante però sono quei maledetti topi musicisti... 
Grazie alle immagini che si trovano nei capitoli riusciamo ad entrare anche di più nella storia. Pur non essendo di mio gusto, lo stile in cui sono disegnati è appropriato alla storia e la rende davvero completa.
Consiglio, se non lo avete ancora fatto, di leggere questo libro.

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