domenica 26 febbraio 2017

Recensione #71 - I draghi del crepuscolo d'autunno

Salve! Oggi nuova recensione, finalmente! Si tratta di un libro praticamente irreperibile che io ho trovato usato, e l'ho letto per:


OBIETTIVO 7 - Leggi un libro che parli di magia. Il completamento di questo obiettivo ti darà 1 punto



Titolo: Le Cronache I. I Draghi del Crepuscolo d'Autunno

Titolo originale: Dragons of Autumn Twilight

Autore: Margaret Weis; Tracy Hickman

Data di pubblicazione: 1988

Editore: Armenia

N° di pagine: 315

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Trama: Dopo il ritorno dei draghi di Takhisis, gli abitanti del mondo di Krynn disperano di poter ritrovare la pace, ma anche nell'oscurità delle tenebre brilla l'esile bagliore della fiamma della speranza. Un pugno di eroi stringe un'alleanza per sconfiggere i draghi malvagi: la Regina delle Tenebre, cavalieri, barbari, gnomi, elfi intraprendono dunque la perigliosa ricerca della leggendaria Dragonlance. Riusciranno nell'impresa?




Udite il canto del saggio,
che come pioggia o lacrime
scende a tergere la polvere degli anni
dalle mille storie della saga di Dragonlance.
E fu che in epoche remote, oltre la memoria e la favella,
al primo sbocciare del mondo,
quando le tre lune si levarono dal grembo della foresta,
draghi terribili e smisurati
dichiararon guerra al mondo di Krynn.


Per questo obiettivo ho scelto questo libro perché era da tanto che volevo leggerlo, e l'ho trovato in una libreria dell'usato assieme al secondo, soli soletti e pure in condizioni un po' pietose. Sono totalmente esterna a GDR e simile, quindi non chiedetemi nulla riguardo Dungeon & Dragons e/o Dragonlance, che tanto non vi so rispondere...
Comunque! I draghi del Crepuscolo d'Autunno è un tipico fantasy sword and sorcery, proprio quello che mi serviva: la magia è importante nella storia e viene usata spesso.
Dopo che cinque anni sono trascorsi, il gruppo di protagonisti si rincontra per aggiornare gli altri sulla situazione nei posti che hanno visitato. E' così che comincia la nuova avventura per Tanis, il mezzelfo, Tasslehoff il kender, Sturm il guerriero di Solamnia, Flint il nano, Raistlin il mago e suo fratello gemello Caramon, un guerriero. Incontratisi nella taverna a Solace, il gruppo fa la conoscenza di due barbari, Riverwind e Goldmoon, che sono entrati in possesso di un bastone magico molto particolare che i loro nemici stanno cercando. Per proteggere i due e il bastone, il gruppo combatte gli invasori e, tutti assieme, fuggono. La fuga li porterà in boschi incantati, a parlare con creature magiche e a salvare umani prigionieri di Dei Malvagi e, in particolare, della Regina delle Tenebre.
Tra draghi, dei, eroi, magia e avventura, è difficile mettere giù questo libro, anche se lo stile di scrittura non mi ha convinto totalmente: ha causato un rallentamento davvero importante nella lettura di questa storia.
I personaggi sono particolari e diversi tra loro, niente affatto piatti come sospettavo all'inizio,
Tanis è combattuto tra la sua natura umana e la sua natura elfica, ma è anche la guida del gruppo e non può lasciarsi condizionare, anche se molti dei personaggi lo vedono cambiato.
Tas è di sicuro il più simpatico e strano, sembra un bambino troppo curioso che non riesce a stare né fermo, né zitto, ruba le cose agli altri e le conserva, per poi studiarle in un secondo momento.
Sturm è l'ultimo di una stirpe di guerrieri ormai caduta in disgrazia da molto tempo, ma che vorrebbe essere ricordato come un eroe, combattendo dei draghi, e che porta l'armature dei guerrieri di Solamnia con onore.
Flint è abbastanza stereotipato. Nano, costruttore. Odia i nani di fosso. Dice di essere troppo vecchio per le avventure ma si lascia convincere lo stesso a seguire gli altri.
Caramon è... l'idiota del gruppo? Non so cosa dire, sono un po' tutti degli stupidi, ad essere onesta. Di lui mi è piaciuto però l'attaccamento al fratello Raist, il suo istinto protettivo nei confronti del gemello in cattiva salute.
Raistlin è un mago diventato più potente grazie a delle prove di cui non vuole parlare. Brama il potere, che gli ha distrutto il corpo e lo ha cambiato. Pur essendo visto come malvagio e come traditore da tutti i membri del gruppo a parte suo fratello, molte volte nel corso del libro Raist dimostra di avere buon cuore. E comunque, sarei anche io scorbutica come lui, se fossi circondata da emeriti idioti... Molte volte, inoltre, da consiglio agli altri membri del gruppo, senza essere ascoltato, e altrettante volte la sua magia è stata una salvezza per tutti.
Particolari sono i due barbari, Goldmoon e Riverwind, innamorati fuggiti dalla loro tribù nelle pianure. Più che Riverwind, è Goldmoon ad essere importante per la storia. E' lei a cui appartiene il bastone magico, è lei ad avere poteri taumaturgici. Riverwind, alla fine, è solo un guerriero.
Di questo tipo di libri mi piace molto leggere i poemi, che di solito nel fantasy YA o simili non sono presenti. Belle anche le immagini presenti all'inizio di ogni capitolo. E poi, ci sono i draghi! Okay, qui sono piuttosto malvagi, ma sono belli comunque! 
Spero di poter leggere presto gli altri volumi per sapere come va a finire.


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