domenica 12 febbraio 2017

Recensione #65 - I Medici. Una dinastia al potere

Salve. oggi vi propongo una recensione! Volevo leggere questo libro da un po', e l'ho letto per:


L'obiettivo era il 12: "leggi un libro pubblicato nel 2016", che mi darà 1 punto.


Titolo: I Medici. Una dinastia al potere

Autore: Matteo Strukul

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo: €9,90

Link per l'acquisto: Amazon

N° di pagine: 382

Trama: Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de' Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c'è anche una donna d'infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell'arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l'inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari...




Un po' alla volta raggiunse la base della cupola in costruzione,
quello che gli architetti e i capimastri chiamavano il tamburo.
Lo sguardo fuggì oltre la struttura: nella piazza sottostante, il
popolo di Firenze guardava Santa Maria del Fiore con gli occhi
sbarrati. Cardatori, mercanti, macellai, contadini, prostitute,
osti e viandanti: tutti parevano innalzare una muta preghiera
perché il disegno di Filippo Brunelleschi trovasse finalmente
realizzazione.

I Medici. Una Dinastia al potere è il primo volume di una trilogia che segue la famiglia, appunto dei Medici di Firenze.
Con alcuni amici all'università parliamo abbastanza di questa famiglia, anche perché ho un'amica che è ossessionata sia dai Medici che dai Borgia. (Be', pure io.)
Sono rimasta particolarmente delusa dalla serie tv mandata in onda poco tempo fa: le imprecisioni storiche mi davano l'orticaria. Difetto professionale, forse, in quanto studio Storia, ma anche no.
In questo romanzo, Strukul ci guida nella conoscenza dei fratelli Cosimo e Lorenzo dopo la morte di loro padre Giovanni. Seguiamo la costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore ad opera di Brunelleschi, un'opera magnifica che mi piacerebbe guardare coi miei occhi dal vivo, un giorno. E, a contrastare i Medici, troviamo Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi. Rinaldo, in particolare, ha un odio verso la famiglia medicea e ne vuole la distruzione, tanto da cercare in tutti i modi alleati contro di loro. Troviamo anche la peste, che causa la porte del popolino già stremato per le guerre che Firenze sta portando avanti. Nell'ultimo capitolo troviamo anche un piccolo Lorenzo, che nella storia italiana sarà piuttosto importante. (Non parlatemi di spoiler: questa è storia.)
Dietro la storia c'è, e si vede, una ricerca ed una ricostruzione storica che ho apprezzato, tanto che la serie tv non regge proprio il confronto. Lo stile di Strukul è piuttosto particolare: anche nei dialoghi cerca di ottenere un linguaggio storico e le descrizioni dei luoghi e dei personaggi mi hanno fatto venire voglia di esplorare Firenze immediatamente, anche se non posso. 
Lo scrittore ha diviso la storia tra i vari anni, una cosa che può aiutare il lettore ad inquadrare meglio il periodo storico in cui i personaggi si muovono.
I personaggi sono ben costruiti, e in particolare mi sono piaciuti Cosimo, Piccarda e Contessina, ma anche Laura, un personaggio davvero interessante e tragico. Eh, sì, perché ci sono personaggi di fantasia, che però sono costruiti in modo da essere fedeli al periodo storico.
Di Contessina mi è piaciuto questo "doppio" carattere: a tratti forte, ispirato alla suocera Piccarda, che cerca di proteggere il suo Cosimo; dall'altra, l'amore per Cosimo è palpabile e così anche la sua disperazione e la sua debolezza nel non poter aiutare il marito in modo migliore.
Spiccato è il contrasto tra la personalità di Cosimo e quella di Rinaldo, completamente diverse e forse anche per questo in contrasto.
Libro consigliatissimo! Spero di poter continuare presto la trilogia e di poter immergermi di nuovo nello stile di Strukul.


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