lunedì 20 febbraio 2017

Il mio primo BUK Festival

Eh, questo post lo dovevo fare da un po'!

Dunque, come forse sapete pochi giorni fa sì è tenuta la X edizione del BUK festival a Modena. Cos'è il BUK? E' un festival della piccola e media editoria italiana. Vi potete trovare delle belle chicche che magari non conoscete e potete anche partecipare ad alcune presentazioni.

Io in realtà ci sono andata solo in veste di compratrice, e purtroppo ho potuto partecipare solo ad una delle due giornate, il 18 febbraio.
E' stato un po' soffocante. C'era un sacco di gente e davvero tanti stand, ed io sono dovuta uscire un po' di volte per respirare aria fresca! Però, è stata davvero una bella esperienza, partecipare al mio primo festival letterario.
Per prima cosa ho girato tutti gli stand per farmi un'idea, e, ad essere onesta, mi sono sorpresa di quanta roba avrei voluto portare a casa, anche se, ovviamente, molta l'ho dovuta lasciare lì.

Ora vi faccio vedere il mio piccolo (ma buono) bottino:

https://www.instagram.com/p/BQ7eWbNhlB1/?taken-by=thereadingpal

https://www.instagram.com/p/BQ7fx1ghKaR/?taken-by=thereadingpal

Di cosa si tratta? Tranquilli, ve ne parlo!

Allo stand Rill. Riflessi di Luce Lunare hanno praticamente vissuto la mia odissea in cerca di un bancomat. Ma alla fine ho vinto io, e mi sono portata a casa delle chicche:

L'orrore è mutevole. Assume forme complesse, si rintana negli angoli bui delle cascine e nei fienili di campagna, fluttua nelle strade vuote delle città, quando l'ora è tarda e la foschia si alza dal terreno come un vapore venefico, che fa male ai polmoni.
L'orrore è una telefonata nel cuore della notte, quando stai dormendo un sonno pesante e gli incubi sono le tue lenzuola, e cerchi di difenderti da cose troppo vaghe per poter essere descritte. Perché quell'augurio pronunciato quando ci si corica, buonanotte, è una fandonia: nel pieno della Nox anche lo squillo del telefono può farti morire di crepacuore.

Il paese del sole e del mare è solo una facciata, uno specchietto per turisti: l'Italia in realtà è piena di streghe, creature mostruose, caverne oscure.
E' il paese della follia e dell'inquietudine, dietro il velo quotidiano della quotidianità.
Oscure Regioni: dieci racconti horror basati sulle storie del folclore italiano, quelle che una volta, prima della televisione, si raccontavano intorno al fuoco, nelle notti d'inverno...


Antiche cronache parlavano di avvistamenti nella zona. Sparizioni. Persone impazzite.
Non c'era prospettiva. Senso. Sanità.
Solo delirio, sgomento, paura.
E dove la paura attecchisce e ha terreno fertile, quando germoglia si trasforma in mito.

L'Abisso è dietro l'angolo, pronto a ghermirci. A meno di un passo di distanza dal nostro quotidiano, l'Italia è terra di boschi atri, cascine abbandonate, caverne misteriose, popolato di streghe e mostruose creature.
Con Oscure Regioni - Volume 2, si conclude il viaggio di Luigi Musolino nelle leggende e nei miti del folclore italiano. Un viaggio in venti racconti, uno per regione, nel lato oscuro del "paese del sole e del mare".





Questa antologia raccoglie tredici racconti di genere fantastico, premiati in alcuni dei più importanti concorsi letterari organizzati in Europa: il Trofeo RiLL e SFIDA, per l'Italia, e poi il premio Nova (Finlandia), il James White Award (Gran Bretagna), l'Aeon Award Contest (Irlanda) e il premio Domingo Santos (Spagna).

Tredici storie: fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, "al di là del reale".
Un viaggio nell'immaginario fantastico di autori italiani e stranieri, per un volume unico nel panorama editoriale europeo.










Sono poi passata allo stand di Echos Edizioni. C'era un bel po' di roba interessante, ma io ho preso un solo libro:



Le pietre del potere sono in grado di amplificare le capacità innate di ogni persona. Gerrit è un ragazzo come tanti altri ma, durante la prova per ricevere la sua prima pietra, compie un'impresa mai vista nella storia. Dall'altra parte del mondo, Val ha appena ottenuto la pietra del vento, quando qualcuno tenta di ucciderlo. Il Duras è in fermento, il malcontento si è diffuso fra il popolo. Il generale Askar, in segreto, fomenta i tumulti con l'intento di deporre il monarca. Entrambi i ragazzi, ignari dei recenti accadimenti, partono per il Duras alla ricerca della loro seconda pietra. Si troveranno coinvolti nello scoppio della rivolta, loro malgrado protagonisti di una straordinaria avventura: magia, amore e battaglie epiche, durante i quali gli eventi si rincorreranno frenetici, fino al sorprendente finale.











Uno degli stand che mi è piaciuto di più è stato quello DieLLe. Ho fatto una bella chiacchierata riguardante la storia e in particolare la numismatica. C'erano davvero dei bei volumi e se avessi potuto li avrei presi praticamente tutti! Ancora mi dispiace non aver preso quelli sull'astrologia nell'antichità! Nello stesso stand c'erano anche i libri di Elmi's World, ed ho preso un libro da entrambe.


Nata nella lontana e misteriosa Colchide, chiusa tra il Mare Oscuro e le aspre vette del Caucaso, che ha imprigionato Prometeo, Medea raccoglie le conoscenze antiche delle donne della terra del Vello d'oro. Vi andarono i Minoici per il suo oro che scende nei fiumi dello Svaneti, e per quello che nutre gli uomini, il grano; ma è terra di maghe e di streghe. Figlia del re Aieta, signore di quei luoghi, nipote di Circe e di Pasifae, madre del Minotauro, Medea conosce passione e ragione, e la trasporta l'amore per un uomo indegno. Dalla notte dei tempi le donne dipendono dalla Luna, la grande Madre, signora degli animali, eppure Medea appartiene anche alla stirpe del Sole: un dio forte e maschile. Si mescolano in lei il mondo che tramonta, dove il matriarcato le vede Regine, e quello nuovo indoeuropeo che si affaccia, dove è il patriarcato che impera. L'età del Bronzo è punto di svolta tra queste diverse società, e ogni cambiamento reca sofferenza e fatica. Euripide ci ha lasciato una Medea assassina, forse non è stato così, forse serviva che così fosse per i Greci del V secolo, ma la verità si può leggere diversamente.



La storia dei Celti è ancora oggi tra mito e leggenda. Pochi sanno che, prima degli Etruschi e dei Romani, i Celti hanno rappresentato uno dei più solidi esempi di società civile, culturale e religiosa. Le successive ondate migratorie provenienti dal Nord Europa, ogni volta cruente, hanno contribuito a strutturare e fortificare, solo col supporto di testimonianze orali, l’asse genetico e culturale d’una comunità, cui anche la storia del nostro Paese deve molto. Tra fate, battaglie e culto scopriamo questo popolo avvolto nel mistero.












L'ultimo libro preso proviene dallo stand SEU - Scrittori Emergenti Riuniti

Le stelle brillano di vivace luce blu, cariche di Magia, una Magia che ha plasmato le terre, che ha dato vita al mondo e alle creature che lo popolano. Il mondo in cui i mortali vivono è frutto delle energie di quattro Dei legati agli elementi, ma ora, dopo così tanto tempo, le genti hanno quasi dimenticato i loro nomi e il rispetto che un tempo portavano loro, omaggiandoli di tributi. Un tempo non era così. Un tempo gli Dei erano stati generosi, ma i mortali tradirono la loro fiducia. Nel luogo ove, più di ogni altro, i quattro Dei avevano fatto dono dei loro poteri, è rimasto solo l'eco dello splendore. Proprio lì si annidò un'arte subdola: l'Alchimia. Inizialmente si presentò come un'innocua e curiosa arte che proponeva grandi idee e cambiamenti e gli Dei guardarono ad essa con diffidenza, in attesa. Quando l'Alchimia mostrò il suo lato più temibile, era già tardi. Gli Dei maledirono quell'arte e la sigillarono, promettendosi che, un giorno, sarebbero tornati per porre fine all'errore che avevano commesso. Quel momento è giunto, ma qualcosa è andato storto. Gli Alchimisti sono tornati. Leodhrae si è svegliata.




Voi ci siete andati? Avete comprato qualcosa?

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