venerdì 13 gennaio 2017

Recensione #53 - La Repubblica



Titolo: La Repubblica

Autore: Platone

Data di pubblicazione: 2007

Editore: Laterza

N° di pagine: 345

Prezzo: €11

Link per l'acquisto: IBS

Trama: Il mito della caverna, l'uomo che si libera dalle catene del conformismo, oppure la metafora dell'auriga, del cavallo nero e del cavallo bianco, utilizzata per spiegare la tripartizione dell'anima; o ancora l'importanza del filosofo in una società perfetta o le prime riflessioni sull'eguaglianza tra gli uomini e sul comunismo?
"Repubblica" è l'opera di Platone che più ha influenzato la politologia e il pensiero moderno, che più ha infiammato studiosi e statisti di ogni epoca. Una sorta di summa nella quale il filosofo, deluso dalla politica ateniese del tempo, si rifugia in un'analisi sullo Stato ideale e sui valori che muovono la società, sulle gerarchie che dovrebbero guidarla e sul rapporto tra le esigenze del singolo e il bene comune. 
"Repubblica" resta un'opera indispensabile per chiunque voglia conoscere le radici dei concetti di democrazia, oligarchia e tirannia e la genesi dello Stato come forma collettiva di organizzazione.


Per quanto mi riguarda, anche questo tipo di libri vanno recensiti e bisogna parlarne. Perché? Perché l'opinione sui contenuti cambia di generazione in generazione. Io personalmente non sono brava in filosofia, ma il mio corso di studi universitario me lo richiede, ed anche l'essere una politeista ellenica mi incoraggia a studiare i testi degli antichi.
Qui Platone, usa Socrate per instaurare un discorso con altri personaggi. Così, ricercando la definizione di giustizia ed ingiustizia, il Socrate platonico espone le idee del filosofo: esaminando lo stato, ne "crea" uno proprio, formato da tre categorie di persone (i governanti/filosofi, i guardiani/guerrieri, i commercianti/artigiani) che sono divise in base al loro tipo di animo (e anche l'animo è diviso in tre categorie: la ragione, l'animo appetitivo e le forti emozioni). A questo stato da delle regole riguardo la convivenza e la religione... Si discute di uguaglianza, della donna che, se ben istruita, può avere gli stessi compiti degli uomini, dell'istruzione dei giovani attraverso musica e ginnastica. Attraverso le metafore ed i miti, come quello famosissimo della Caverna, il Socrate platonico ci guida per farci capire il ruolo della filosofia e della ragione, nonché della conoscenza. Ci parla anche del mondo delle idee, diverso da quello delle cose.
Tutto questo in dieci libri della Repubblica, che diventano una lettura piuttosto interessante. Pur non condividendo alcuni punti con il filosofo e trovando altri abbastanza difficili da comprendere, all'inizio, sono abbastanza felice di aver intrapreso questa lettura.
Sicuramente non è una lettura che tutti possono fare, poiché abbastanza complessa non tanto per il linguaggio (e la traduzione di Sartori è ottima), ma per il contenuto e per le digressioni di Platone. Anche l'introduzione di Vegetti è interessante, e domani leggere il suo testo interpretativo.
Insomma, per chi si appresta alla filosofia o alla conoscenza degli autori antichi, questo è un testo fondamentale.


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