venerdì 16 dicembre 2016

Recensione #42 - Il Mondo di Belle

Salve! Oggi vi parlo di un libro che ho letto per:

https://lalibridinosa.blogspot.it/2016/11/la-ruota-delle-letture-reading.html

L'obiettivo che la ruota mi ha destinato era "libro che parla di cucina". Bene, ho scelto questo libro che sì, parla di cucina, ma che è molto più profondo e duro di quanto mi sarei aspettata...


Titolo: Il mondo di Belle

Titolo originale: The Kitchen House

Autore: Kathleen Grissom

Data di pubblicazione: 2013

Editore: Neri Pozza

N° di pagine: 413

Prezzo: €18

Link per l'acquisto: Amazon

Valutazione:  e 1/2 su 5

Trama: Un'enorme dimora, rivestita di assicelle bianche e avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d'aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke, un uomo dalla corporatura imponente, i capelli grigi legati dietro alla nuca e rughe profonde che gli solcano il viso segnato dal sole, ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l'ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all'incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare.
Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae, una donna dalla stazza possente che, con la pipa perennemente tra i denti, le concede subito la benedizione del suo sorriso; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio, più grosso ancora del padre e dalla risata irresistibile e cristallina.
Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un'attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata alla casa padronale, finendo nelle cucine, il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni.
Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell'abisso che separa la casa padronale dall'universo delle cucine. Finché è una bambina, Belle le cela opportunamente le verità del suo mondo: l'ambiguo rapporto che la lega al capitano padre-padrone, la dipendenza di Martha dal laudano, le punizioni inferte da Rankin, il sorvegliante violento e razzista, l'odio che il fratellastro Marshall nutre per lei. Le tace opportunamente che in Virginia chiunque abbia la pelle nera può essere picchiato, violentato, venduto e torturato nello stesso tempo.
Non può fare nulla, tuttavia, quando Lavinia, cresciuta, si allontana dal suo mondo per ricongiungersi al mondo dei bianchi cui appartiene e per fare poi ritorno nella grande casa in compagnia di Marshall, il nuovo padrone divenuto nel frattempo un giovane bello e affascinante. Allora i vecchi legami sembrano distrutti, e le verità a lungo nascoste messe pericolosamente a nudo.
Magnifica storia di segreti e inganni, di amore e tradimento, di violenza e riscatto, Il mondo di Belle è un romanzo che colpisce al cuore come pochi.


Mi svegliai su un pagliericcio in una stanza al piano
superiore, troppo spaventata per muovermi: la memoria non
era tornata. Mi faceva male la testa, ma quando provai a
massaggiarla ritirai le mani atterrita: i mie lunghi capelli
non c'erano più, me li avevano tagliati.


Il mondo di Belle è un libro tosto come pochi. L'ho scelto per la challenge, è l'ho preso a prestito dalla biblioteca pensando che mi ricordasse di The Help ... Per alcuni versi, sì. Per altri, si tratta di un libro molto più duro, che ti fa entrare nella storia e non ti fa più uscire.
Quando ho visto che la scrittrice è bianca, proprio come quella di The Help, non ero sicura che sarebbe riuscita davvero a trasmettere i sentimenti degli schiavi in quel periodo. Mentre per le persone di colore la schiavitù è ancora un ricordo vivido, vicino, trasmesso di generazione in generazione, è come se per i bianchi non fosse mai successo, o, peggio, come se noi avessimo avuto il diritto di renderli schiavi, di trattarli a quel modo e di associarli automaticamente a comportamenti come la pigrizia o peggio, comportamenti che sono solo pregiudizi, e come tali infondati.
Devo dire che mi sono dovuta ricredere: la Grissom è riuscita a trasmettere i sentimenti di Mamma Mae, Papà George, Ben, Bettie, Fanny, Belle e gli altri poc presenti nella storia splendidamente.
E posso dire che, se da un certo punto la protagonista è Lavinia e seguiamo il suo POV durante la storia, dall'altro c'è anche Belle, figlia del padrone e di una schiava, rilegata nella cucina, che narra anche lei la storia dal suo punto di vista, di modo che non perdiamo di vista il punto dei padroni e neanche quello degli schiavi.
Ad aiutarci è anche Lavinia che per la prima parte della sua vita vive con gli schiavi, che diventano ben presto la sua famiglia e che lei considera uguali a lei, mentre per la seconda viene catapultata, essendo bianca, nel mondo dei padroni, e non riesce a capacitarsi della disuguaglianza, che per lei è incomprensibile ed la divide da chi lei considera i suoi cari.
Attraverso gli occhi di Lavinia e Belle, siamo partecipi dell'orrore di quegli anni, del dolore, dell'oppressione che incarcera sia la donna bianca che quella di colore.
E' stata una lettura pesante: la Grissom scrive egregiamente e la storia è interessante (non oso dire bella), ma i fatti narrati sono come un pugno nello stomaco e così reali da essere palpabili... Perché a persone reali sono accaduti davvero, in altri anni, ma anche oggi.
E' una storia di sofferenza da entrambe le parti e di un'unione che va ben oltre il colore della pelle.
Vi consiglio di leggerlo, pur essendo così duro.

5 commenti:

  1. Risposte
    1. xD io ho scoperto che c'è il seguitoooooooooooo

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  2. I libri editi da Neri Pozza sono una garanzia! Io ne ho molti riediti dalla Beat che ADORO! ^^ Questo mi manca però ;)

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    1. E' bellissimo! Quasi quasi quando ho tempo spulcio nel catalogo Neri Pozza uwu

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