venerdì 25 novembre 2016

Recensione #35 - Mille Splendidi Soli

Ciao! Come state? Oggi vi presento una nuova recensione!


Titolo: Mille Splendidi Soli

Titolo Originale: A Thousand Splendid Suns

Autore: Khaled Hosseini

Data di pubblicazione: 2008

Editore: Mondolibri (su licenza Piemme)

N° di pagine: 351

Prezzo: 11,90 (Piemme Copertina Flessibile)

Link per l'acquisto: Amazon  (Piemme copertina Flessibile)

Valutazione: 

Trama:  A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una harami, una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe utile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni serale dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile.
Dall'intreccio di due destini, una storia indimenticabile che ripercorre la Storia di un Paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.


"Imparalo adesso e imparalo bene, figlia mia.
Come l'ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore
dell'uomo trova sempre una donna cui dare la colpa. Sempre.
Ricordalo, Mariam."


Mariam e Laila sono due giovani molto diverse, ma che il destino farà incontrare. E se prima ci sarà del risentimento, il loro rapporto crescerà fino a diventare uno di amicizia e sorellanza.
Mille Splendidi Soli è un libro tremendo e terrificante. 
Tremendo perché non ricordo di aver mai pianto così tanto per un libro in vita mia, e l'ho fatto: per Mariam, per Laila, per le persone dell'Afghanistan che non sono solo personaggi di un libro, ma persone reali che sono morte o piangono i loro morti e che hanno visto il loro paese distrutto da infinite guerre e i loro cari perire sotto i fuochi di una fazione e poi dell'altra.
Terrificante proprio per ciò che racconta: la situazione delle donne, inferiori e vittime degli uomini che decidono della loro sorte come pedine su una scacchiera, e di fatti Mariam viene data in sposa a Rashid perché il padre e le sue mogli non la vogliono vicino. Laila, invece, viene istruita, ma alla fine, per via della guerra, si ritrova sposata a Rashid proprio come Mariam. E insieme soffriranno. 
Le donne, però, pur essendo i due personaggi principali del libro, non sono le uniche protagoniste della tragedia raccontata nel libro. Famiglie intere vengono spezzate dalla guerra, la sofferenza dei genitori e dei figli è praticamente palpabile grazie allo stile di scrittura di Hosseini. E nello sfondo, ma quasi un protagonista, c'è lo scenario del paese che cambia a seconda del governo instaurato in quel momento. I signori della guerra, i comunisti, i talebani... Libertà e oppressione si alternano con la facilità del vento che cambia.
Devo dire che non mi aspettavo un simile coinvolgimento emotivo, ma avrei dovuto pensarci. A questo punto non so se e quando leggerò un altro libro di Hosseini, sinceramente...

Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i
mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri.

Voi lo avete letto? Cosa ne avete pensato?

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