martedì 11 ottobre 2016

Il Lettore di Fantasia #9 - Unigame

Oggi vi parlo di un racconto presente su Il Lettore di Fantasia.
L'autore del racconto è Carlo Vicenzi, di cui io vi avevo già parlato QUI. Come sapete aspetto di poter comprare Nyctophobia e quindi mi rifaccio con un racconto... Che potete iniziare a leggere da QUI. E' diviso in tre parti.





Note sull'autore: Per Il Lettore di Fantasia ha scritto Unigame. Laureando in lingue, Antropologia e Sociologia Carlo è da sempre un appassionato di SF e Fantasy. Ha pubblicato il romanzo SF steampunk Ultima - La città delle Contrade e la serie Fantasy dal titolo I Cento Blasoni. E' fra gli autori della serie di racconti Horror intitolata The Tube per cui ha scritto diversi episodi. Collabora attivamente con la rivista Orgoglio Nerd per la quale gestisce la rubrica "La Torre Spezzata". Può essere contattato tramite la redazione.

Titolo del Racconto: Unigame

Voto: 




"Ogni anno" continuò Alessio, "il gioco si è fatto più
complesso, soprattutto dopo l'invenzione dell'Interfaccia
Immersiva..."


Ero indecisa se dargli 5 stella o 4 1/2, ma alla fine ho deciso per 5 perché merita.
Unigame è un gioco virtuale. Avanzando con il gioco bisogna sia neutralizzare le guardie che gli altri giocatori che risolvere enigmi, fino ad arrivare all'ultima parte, dove si trovano le domande e le risposte dell'esame universitario inviate dal Ministero ed inserite nel gioco illegalmente.
Sebastiano viene praticamente costretto a giocarci per cause di forza maggiore, in quanto il tablet con tutti i suoi appunti viene rubato.
Il racconto si legge velocemente e con piacere e la storia è interessante e particolare. Io personalmente non riuscirei mai ad andare avanti in un gioco così, sia perché non gioco mai ai videogames o simili, sia perché andrei nel pallone ancor prima di cominciare. E' stato comunque carino leggere di qualcuno che ci provava.
Pur avendo letto e sentito di racconti simili, in cui le persone usavano realtà virtuali come Unigame come una seconda vita etc., non ho mai visto questo concetto messo in ambito scolastico/universitario, in cui, se uno è abbastanza bravo, le risposte sono tutte a portata di mano.
Ve lo consiglio caldamente e vi chiedo: voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

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