domenica 7 agosto 2016

Recensione #6 - L'oracolo Nascosto

Oggi nuova recensione! Ieri mi sono dovuta sorbire 15 ore di viaggio in macchina e quindi ho letto un libro

Titolo: Le Sfide di Apollo: L'oracolo Nascosto

Titolo Originale: The Trials of Apollo 1. The Hidden Oracle

Autore: Rick Riordan

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Mondadori

N° di pagine: 341 + 12 pagine di glossario

Prezzo: 18 E

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Valutazione: 

Trama: Per un immortale non c'è condanna più crudele che diventare un mortale, eppure Apollo è riuscito a meritarne una ancora peggiore: non solo è precipitato dall'Olimpo a Manhattan in un cassonetto della spazzatura, ma si è ritrovato nelle sembianze di un goffo sedicenne di nome Lester Papadopoulos! Questa è la punizione che attende chi fa infuriare il potente Zeus.
Il dio della poesia, della musica e del sole, tuttavia, è più che mai determinato a riconquistare bellezza, fascino e addominali a tartaruga. Così, in compagnia della nuova amica Meg, si avventura per le strade di New York alla ricerca di Percy Jackson, l'unico che può aiutarlo.
Percy non sarà molto felice di vederlo, ma lo condurrà al Campo Mezzosangue, dove emergerà un importante indizio: la punizione di Apollo potrebbe essere legata alla scomparsa di alcuni semidei e al misterioso silenzio dell'Oracolo di Delfi, che da tempo è prigioniero del mostro Pitone e non pronuncia più le sue sacre profezie...

Una cosa sola sapevo con certezza: la mia punizione
era ingiusta. Zeus doveva prendersela con qualcuno, perciò
naturalmente aveva scelto il dio più bello, talentuoso,
popolare di tutto il pantheon: me.

Allora... Rick Riordan non mi delude spesso, e infatti qui non l'ha fatto. Leggere dal POV della sua interpretazione di Apollo è stato divertentissimo! 
Il libro è scritto semplicemente ed è facile da leggere, cosa che mi è stata gradita durante il viaggio in macchina.
Ad ogni inizio capitolo c'è un haiku che lo riassume in un certo modo, e alcuni sono davvero divertenti.
Mi è piaciuto leggere le opinioni di Apollo mentre si adattava alla mortalità e cercava di ricordare il suo passato, aiutato anche da Meg, che fin dall'inizio mi è stata antipatica... E avevo ragione, ecco. Apollo è di un sarcastico... Mi ricordava un po' Percy.
Infatti è comparso anche Percy per un po', e mi mancava parecchio! Spero compaia ancora.
Si vede anche la relazione di Will e Nico dagli occhi di Apollo, e sono così carini!
Durante il suo periodo da mortale, Apollo "cresce", nel senso che il suo egocentrismo, con il passare del tempo, diminuisce e il dio diventa più conscio dei sui figli e dei mortali in generale. Si viene a conoscere la sua storia e i suoi sentimenti, si vede la sua difficoltà di adattamento alla mortalità.
Nel complesso è un ottimo libro e mi è piaciuto leggerlo, quindi lo consiglio!

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

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