sabato 16 dicembre 2017

Recensione #152 - Shadows Return


Salve, lettori! Oggi vi parlo del quarto libro nella serie di Nightrunner, che era sul mio scaffale da gennaio e che, finalmente, sono riuscita a leggere. Alla buon ora!



Titolo: Nightrunners #5. Shadows Return

Autore:  Lynn Flewelling

Data di pubblicazione: 2008

Editore: Bantam Spectra

N° di pagine: 522

Prezzo: €7,28

Link per l'acquisto: Amazon 

Trama:
 
With their most treacherous mission yet behind them, heroes Seregil and Alec resume their double life as dissolute nobles and master spies. But in a world of rivals and charmers, fate has a different plan.…
After their victory in Aurënen, Alec and Seregil have returned home to Rhíminee. But with most of their allies dead or exiled, it is difficult for them to settle in. Hoping for diversion, they accept an assignment that will take them back to Seregil’s homeland. En route, however, they are ambushed and separated, and both are sold into slavery. Clinging to life, Seregil is sustained only by the hope that Alec is alive.
But it is not Alec’s life his strange master wants—it is his blood. For his unique lineage is capable of producing a rare treasure, but only through a harrowing process that will test him body and soul and unwittingly entangle him and Seregil in the realm of alchemists and madmen—and an enigmatic creature that may hold their very destiny in its inhuman hands…. But will it prove to be savior or monster?








A crafty nightrunner died of late,
And found himself at Bilairy’s Gate.
He stood outside and refused to knock
Because he meant to pick the lock.



Alec e Seregil sono tornati a Rhímiree, ma non per molto. Phoria è ormai la nuova regina, e per testare la loro leatà, e quella della sua sorellatra Klia, li manda ad Aurёnen per richiamare la giovane in patria. Solo che, mentre sono in viaggio, i due vengono attaccati e il loro futuro diviene più incerto che mai.
Alec e Seregil mi mancavano da morire! Questa è una delle mie serie preferite e ho un amore infinito per questi personaggi. Lynn Flewelling ha creato un mondo estremamente interessante sia dal punto di vista magico, con diversi tipi di magia e differenti modi d'utilizzarla, sia dal punto di vista più reale, ovvero gli intrighi politici e gli scontri fra regni nemici.
Purtroppo la parte politica manca quasi del tutto in questo quarto volume. Alec e Seregil vengono rapiti, diventano schiavi, vengono torturati, picchiati, divisi. Non sanno neanche se l'altro è vivo. Da questo punto di vista è stato un libro davvero tetro, e in alcuni passi un bel po' pesante da digerire. Soprattutto quando si arriva ad un punto particolare, che mi ha lasciato un macigno sul cuore. Yhakobin è davvero un essere spregevole...
Per quanto riguarda i personaggi di questo libro, Alec è sicuramente il personaggio che cresce di più in Shadows Return. La storia si concentra molto di più su di lui e sul suo lignaggio, e cosa esso comporta per lui e per i suoi nemici. Il rapporto con Seregil viene messo a dura prova da una vecchia conoscenza di quest'ultimo, che fino ad ora avevamo sentito nominare ma mai visto, e anche da qualcosa di più particolare. Lo spirito di Alec è diviso tra il suo talimenios e il piccolo Sebhran, che non può e non vuole lasciare indietro.
Seregil invece ha altri problemi, che da un certo punto di vista possono sembrare meno gravi. Non lo vediamo torturato quanto Alec, e la sua parte è molto più "psicologica". Diciamo che il livello di tortura che Seregil si torva ad affrontare è più sul livello emotivo e psicologico. Potrebbe essere interessante per qualcuno, in quanto vediamo un lato di Seregil che egli stesso vuole tenere nascosto, ma personalmente queste parti sono state quelle che ho amato un po' meno. Il suo passato torna a morderlo e Seregil pensa di non potergli sfuggire. Ma, come sempre, Seregil continua ad essere il solito personaggio: calcolatore, intelligente e pronto a tutto per salvare se stesso ed Alec. Certe cose non cambiano mai (e menomale)!
Yhakobin e Khenir sono fatti l'uno per l'altro. Tutti e due manipolatori, bugiardi, concentrati sui propri interessi. Eppure mi trovo ad odiare molto di più Khernir, perché si nasconde dietro ad un muro di "sono stato costretto" e "dovevo farlo". Balle. È crudele quanto e più dell'Ilban che dice di servire e ho passato tutto il libro a sperare che morisse.
Nuova scoperta di questo libro invece è stata il piccolo Sebhran. Spero proprio di vederlo molto di più nei prossimi libri, perché è uno dei personaggi più particolare e la sua crescita è stata immensa nella seconda parte del volume. Grazie ad Alec, ovviamente.
Per quanto riguarda il linguaggio, mi sono trovata un po' spaesata. Se da un certo punto di vista rimane lo stile della Flewelling, da un altro lo vedo evoluto e meno "pesante". C'è una grande differenza tra i primi tre volumi e questo! Non è un male, anzi, ma è stato comunque sorprendente.
Nel complesso è stata un'ottima lettura e non vedo l'ora di leggere i libri seguenti!



venerdì 15 dicembre 2017

Una Blogger per Amica: GDL Shining. 5a PARTE: capitoli 52-58

Buongiorno, lettori! Oggi vi accolgo sul blog con l'ultima tappa per il Gruppo di Lettura di Shining di Stephen King, comprendente i capitoli dal 52 al 58!

E, davvero, siamo ormai alla fine! Un libro molto lungo che però siamo riusciti a terminare, tappa per tappa, e che ci ha tenuto compagnia per molto tempo!






TRAMA


L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno, quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un’atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” –, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.



PARTE V: CAPITOLI 52-58



Siamo arrivati alla conclusione del romanzo. E le cose si stanno riallacciando. Wendy scappa da Jack, seppur ferita gravemente. E Jack, o la cosa che ha preso possesso dell'uomo, si distrae, per andare a cercare il piccolo Danny. Ed è quello che fa anche Wendy. Se Jack è completamente posseduto dall'OVerlook, Wendy pensa a modi per fuggire. E la priorità è sempre il figlio, anche se la donna è ferita e terrorizzata. Ora sembra meno un pezzo di cartone e più un vero personaggio.
Halloran è entrato nell'hotel e cerca Danny, ma viene raggiounto da Jack e messo KO. Anche qui, molto utile, eh? Almeno lui nel corso del romanzo è stato un vero personaggio!
Intanto, Danny è intrappolato nella propria mente e parla con Tony, che si rivela essere una versione un po' più grande del bambino. Tony lo avverte di cosa sta succedendo e gli dice di agire. C'è qualcosa che Jack ha dimenticato e che sarà fondamentale per la sopravvivenza di Danny e Wendy, come anche di Halloran.
Jack trova Danny, ma il bambino riesce a far riaffiorare il suo papà per un breve lasso di tempo. E qui scopriamo che Jack ha dimenticato la caldaia accesa, e che essa sta quasi per scoppiare. Danny riesce a raggiunge la madre e il cuoco. I tre riescono a scappare e la "festa" dell'Overlook termina la distruzione del'hotel.
Danny, Wendy e Halloran riescono a salvarsi, e poi li vediamo sani e salvi, lontani dall'hotel, mentre cercano di tornare alla normalità.



PER CONCLUDERE



Diciamo che il libro mi è piaciuto ma non è stato granché. In queste ultime pagine vediamo davvero quanto Jack sia completamente andato. Wendy si sveglia un attimino, ma poi vediamo quanto la situazione abbia messo a dura prova i suoi nervi. Danny è risultato fondamentale nella salvezza dei tre, una responsabilità troppo grande per un bimbo di sei anni. Come ho già detto, pare molto più grande in certi punti.
E a voi è piaciuto?


Vi ricordo che il 22/12 ci sarà la recensione su tutti e tre i blog! ^_^

sabato 9 dicembre 2017

Recensione #152 - La spada, il cuore, lo zaffiro


Buongiorno a tutti, lettori! Come state? Oggi vi parlo di una raccolta di racconti!



Titolo: La spada, il cuore, lo zaffiro

Autore:  Antonella Mecenero

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Wild Boar (RiLL)

N° di pagine: 128

Prezzo: €10,00

Link per l'acquisto: Amazon 

Trama:
Dieci racconti con tutti i migliori ingredienti del genere fantasy: draghi, magie, tesori, battaglie, fantasmi, complotti... Dieci racconti per soddisfare il senso del meraviglioso e rivisitare il fantasy, con protagonisti inattesi, in qualche modo sempre destinati ad essere dei diversi. Dieci racconti fantasy di Antonella Mecenero. Antonella Mecenero è nata nel 1980. Insegnante, scrive gialli e storie fantasy; i suoi racconti sono stati premiati in molti concorsi letterari, fra cui il Trofeo RiLL e SFIDA. Per ulteriori informazioni su "La Spada, il Cuore, lo Zaffiro", si rimanda al sito dell'associazione RiLL - Riflessi di Luce Lunare, che ha curato il volume.






Questa raccolta era sul mio scaffale dall'inizio di febbraio, e visto che non sono riuscita a terminare il libro più lungo che sto leggendo ho deciso di leggere questo, che era meno impegnativo. Come tutte le volte che leggo una raccolta di racconti, ho dato un voto ad ogni singolo racconto ed ho poi fatto una media. Due li avevo già letti perché erano in Mondi Incantati 2012:

La locanda dell'Ippogrifo 4/5
Caccia all'orso 5/5
Anche se ti uccide 4/5
Notte stellata 3/5
Ulisse e la tartaruga 3/5
L'albatros vola più lontano 3/5
La reculta muta 3/5
Come tela di ragno 3.5/5
Quello che gli uomini sognano 3/5
Nulla che non sia già mio 4/5

Era partita davvero bene con le prime tre storie, ma poi il resto, a parte l'ultima storia, non mi ha colpito particolarmente. Non vuol dire che fossero brutte, solo che forse mi aspettavo di più, considerando le prime tre.
Tutte e dieci le storie sono fantasy di diverso tipo, e i tre racconti finali sono legati l'uno all'altro: tutti nello stesso universo, con personaggi simili e/o ricorrenti.
Quelle che sicuramente mi è piaciuta di più è Caccia all'orso, che ho trovato inusuale e dal finale inaspettato. Pensavo fosse più scontata, invece è risultata essere la migliore. E nelle preferenze c'è sicuramente La locanda dell'Ippogrifo, che era una storia interessante ma che ho trovato, a tratti, troppo affrettata. Altrimenti avrebbe avuto anche questa il massimo. In Anche se ti uccide ho trovato interessante l'arternanza dei due personaggi e il loro incontrarsi. Ed anche il finale non è affatto male. Le storie nel mezzo sono carine, ma nulla di davvero particolare o che mi abbia attratto quanto le altre. Avevo già letto Ulisse e la tartaruga e La recluta muta. Per quanto riguarda la storia, ho preferito il secondo racconto, mentre il primo era un pochino più pesante.
Come tela di ragno, Quello che gli uomini sognano e Nulla che non sia già mio sono le tre storie legate. La storia di mezzo è quella che ho trovato più noiosa, mentre l'ultima è quella che mi è piaciuta di più perché ha un finale che non mi aspettavo (anche qui, come con Caccia all'orso, credevo ci fosse un finale più banale di quello che in realtà è). Mi è piaciuto di più anche il personaggio principale, che non è lo stesso delle altre due.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura, è molto semplice, dritto al punto. Mi ha permesso di staccare con l'altro libro che sto leggendo, il quale ha uno stile molto più complesso ed è anche in lingua inglese. I racconti di Antonella Mecenero sono piacevoli e si leggono molto velocemente. Se ne avrò la possibilità, penso che leggerò altro di questa autrice.



(3.5/5)