domenica 20 maggio 2018

Recensione #182 - The White Road


Buongiorno a tutti! Come state? Oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho letto.
Insomma, quest'anno non sto leggendo molto, ma ci si prova. A voi come sta andando?
Questo libro fa parte di una serie, ed è preceduto da: Luck in the Shadows, Stalking Darkness, Traitor's Moon e Shadows Return.


Titolo: Nighturnner #5. The White Road

Autori: Lynn Flewelling

Data di pubblicazione: 2010

Editore: Spectra

N° di pagine: 385

Prezzo: €6,79

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Dissolute nobles, master spies, and the unlikeliest of heroes, Alec and Seregil have survived exile, treachery, and black magic. But the road that lies ahead is the most hazardous they’ve ever traveled. For with enemies on all sides, they must walk a narrow path between good and evil where one misstep might be their last. Having escaped death and slavery in Plenimar, Alec and Seregil want nothing more than to go back to their nightrunning life in Rhíminee. Instead they find themselves saddled with Sebrahn, a strange, alchemically created creature—the prophesied “child of no woman.” Its moon-white skin and frightening powers make Sebrahn a danger to all whom Alec and Seregil come into contact with, leaving them no choice but to learn more about Sebrahn’s true nature. With the help of trusted friends and Seregil’s clan, the duo set out to discover the truth about this living homunculus—a journey that can lead only to danger or death. For Seregil’s old nemesis Ulan í Sathil of Virèsse and Alec’s own long-lost kin are after them, intent on possessing both Alec and Sebrahn. On the run and hunted, Alec and his comrades must fight against time to accomplish their most personal mission ever.





“How do you break into a ship?"
"The same way you do a house, only wetter.”


In questo quinto volume Alec e Seregil devono fare i conti con quello che è accaduto in Shadows Return: la creazione di un rekharo a seguito delle torture subite da Alec. 
Sebrahn è però un rekharo diverso dagli altri, molto più potente, e sono molti coloro che vorrebbero averlo per se. Tra questi anche gli Hazad, il popolo che ha ucciso la madre di Alec e a cui lei stessa apparteneva. 
The White Road segue Seregil e Alec mentre cercano di trovare i libri che permettono di creare i rekharo. Inseguiti da Ulan e dagli Hazadrielfae, i nostri due eroi devono trovare i libri e distruggerli per sempre.
Questo quinto libro è molto più corto dei precedenti, ma dopo averlo letto posso capire perché: anche se si legge da più p.o.v. e più livelli, mancano quegli intrighi di corte che sono tipici degli altri volumi e il plot è molto più... non dico debole, ma comunque meno dettagliato.
Alec e Seregil sono come me li ricordavo, così diversi eppure molto legati. In questo libro, devo dire, ci sono molte incomprensioni tra i due, legate soprattutto a Sebrahn e al suo essere una creatura così particolare. Mentre Alec lo vede praticamente come un figlio, un bambino quasi come gli altri, Seregil lo vede come qualcosa di diverso, mostruoso. Idea che hanno anche gli altri personaggi. Questo divide la coppia non poco, però personalmente ho trovato interessante vedere la loro relazione affrontare una cosa di questo tipo.  Mi sono sempre chiesta se alla fine avrebbero avuto dei figli o meno... E mi sa che la risposta è no. Questa cosa mi rende piuttosto triste, in verità, però in effetti sarebbe troppo pericoloso, con il loro stile di vita. Inoltre, mi è piaciuto vedere anche come l'opinione di Seregil cambia a poco a poco, e come finalmente riesce a vedere (più o meno) quello che vede anche il suo talimenios.  
Personalmente, penso che i lettori possano totalmente vedere che il piccolo Sebrahn è sì un po' diverso, ma ha i comportamente di un bimbo della sua età. Odia le scarpe, piange se viene sgridato o se Alec lo lascia da solo, cerca di obbedire ad Alec se gli dice che quello che fa non va bene. L'ho adorato, e ho adorato la relazione con Alec. Ogni volta che c'è il piccolo Sebrahn vado in estati, e quando insieme a loro c'è Micum è anche meglio.
Ho visto che in giro dicono che Alec è diventato quasi una donna per colpa di Sebrahn, ma personalmente penso che anche i padri possono prendersi cura dei propri figli amorevolmente, e possono essere tristi e preoccupati se qualcosa succede loro. Certi luoghi comuni e pregiudizi dovrebbero morire ormai.
Per quanto riguarda gli Hazad, li ho trovati piuttosto razzisti e antipatici. Chiusi nella loro valle, sono totalmente distaccati dal resto del modo. Non li sopportavo proprio, e lo stregone che si portavano appresso era anche più rompiscatole. Durante i quattro libri precedenti mi sono sempre chiesta se sarebbero comparsi e perché si sono allontanati dagli altri della loro razza. Qui lo scopriamo, ma, pur trovandolo interessante, non sono rimasta totalmente soddisfatta né dalla spiegazione, né dalla loro comparsa. Però non voglio fare spoiler, quindi non posso rivelare nulla.
Per quanto riguarda il plot, mancano quegli intrighi di corte che tanto mi piacevano negli altri libri, ma continua la storia di Ulan dei Viresse, con l'aggiunta degli Hazad, e la guerra con Plenimar rimane una costante sullo sfondo. Nel complesso mi è piaciuto, comunque; soprattutto nell'ultima parte, dove sembra di essere tornati ai vecchi tempi in cui Seregil e Alec si intrufolavano nelle case, c'erano scontri avvincenti, e in generale avevano avventure da "nightrunners". Rinfrescante, dopo l'ultimo libro in cui c'erano torture e in generale cose molto più oscure.
Lo stile della Flewelling è sempre meraviglioso, ed è un piacere leggere i suoi libri. Spero di leggere presto il prossimo libro, ma si avvicina il termine della serie e NON VOGLIO CHE FINISCA!
Ovviamente, consigliato!


mercoledì 16 maggio 2018

WWW Wednesday #60




Rubrica ideata dal blog Should be Reading con
l'intento di
riportarvi le nostre letture concluse, in corso e future.



-What are you currently reading?



Sto leggendo The White Road di Lynn Flewelling. Come ho detto, quest'anno vorrei finire di leggere questa serie, quindi sto cercando di farlo! Questo libro ci guida in una nuova avventura per i nostri due Nightrunner, e spero che sia bello quanto gli altri.

Trama:  Dissolute nobles, master spies, and the unlikeliest of heroes, Alec and Seregil have survived exile, treachery, and black magic. But the road that lies ahead is the most hazardous they’ve ever traveled. For with enemies on all sides, they must walk a narrow path between good and evil where one misstep might be their last. Having escaped death and slavery in Plenimar, Alec and Seregil want nothing more than to go back to their nightrunning life in Rhíminee. Instead they find themselves saddled with Sebrahn, a strange, alchemically created creature—the prophesied “child of no woman.” Its moon-white skin and frightening powers make Sebrahn a danger to all whom Alec and Seregil come into contact with, leaving them no choice but to learn more about Sebrahn’s true nature. With the help of trusted friends and Seregil’s clan, the duo set out to discover the truth about this living homunculus—a journey that can lead only to danger or death. For Seregil’s old nemesis Ulan í Sathil of Virèsse and Alec’s own long-lost kin are after them, intent on possessing both Alec and Sebrahn. On the run and hunted, Alec and his comrades must fight against time to accomplish their most personal mission ever.



- What did you recently finish reading?



Ho letto e recensito Insieme con i lupi di Nicholas Evans. Un po' lento, ma interessante e con personaggi a cui mi sono legata molto.
Trovate la mia recensione QUI.

Trama:  A Hope, selvaggia cittadina del Montana, sono tornati i lupi: fanno strage di animali, si avvicinano ai bambini. La gente ha paura ed è pronta a ucciderli. In questo clima di tensione, arriva da New York una biologa specialista di lupi, Helen, una ragazza insicura e assillata dalla vita, che ha l'incarico di proteggere gli animali da coloro che vorrebbero distruggerli. Con lei, sulle tracce del branco, c'è un diciottenne timido e sensibile, Luke, che ha imparato a "parlare" con i lupi.










Ho anche letto e recensito Il marchio della peste di Kevin Sands, che ho amato proprio come il primo.
QUI trovate la mia recensione.

Trama: La peste nera si è abbattuta su Londra, con il suo carico di morte e paura. Uno sconosciuto speziale sembra aver trovato una cura efficace e il negozio di Christopher Blackthorn viene incaricato di preparare il rimedio. Ma oltre alla peste, misteri e trame oscure si annidano nei vicoli della città e qualcuno attenta alla vita dello speziale. Ancora una volta tocca a Christopher e al fido amico Tom il compito di cercare la verità, rischiando tutto nel tentativo di dipanare il groviglio di una torbida congiura.










Ho poi letto e recensito The Walking Dead. Il lungo cammino, e spero di poter leggere presto i prossimi volumi.
QUI trovate la mia recensione.

Trama: Sono ormai passati mesi da quando Rick Grimes, "sbirro di provincia", si è destato dal coma per scoprire che il mondo che conosceva non esisteva più. Nel "nuovo mondo", i morti camminano sulla terra e sopravvivere significa dover quotidianamente fare i conti con la propria umanità. Rick e i suoi nuovi compagni decidono di lasciare i dintorni di Atlanta alla ricerca di un posto dove ricominciare a vivere. Lungo la via li aspettano il freddo e la fame, la delusione e la perdita. Ma, anche di fronte alla disperazione più cupa, la piccola comunità di sopravvissuti troverà la forze per reagire e ripartire ancora una volta.







- What do you think you'll read next?


Leggerò Ulysses Moore. L'ora della battaglia di Pierdomenico Baccalario, penso. Altra serie che volge al termine D:

Trama:  Dopo aver attraversato città di sabbia e lande ghiacciate, Murray ha aperto la Porta de Tempo sul luogo in cui tutto ha avuto inizio: la stanza di Larry Huxley, il folle creatore della Compagnia delle Indie Immaginarie. Ma mentre il ragazzo che sa viaggiare attraverso i mondi sta per incontrare il suo nemico, la potente flotta di Huxley ha trovato la strada per Kilmore Cove e avanza dal mare, decisa ad annientare i ribelli. Le Rotte dell'Immaginazione sono in pericolo, e un gruppo di sognatori, pirati e avventurieri guidati da Ulysses Moore è pronto a dare battaglia per salvarle.

lunedì 14 maggio 2018

Recensione #181 - Il Lungo Cammino


Salve a tutti! Oggi vi parlo della mia ultima lettura :)


Titolo: The Walking Dead vol 2. Il lungo cammino

Titolo originale: TWD 2. Miles Behind Us

Autori: Robert Kirkman; Charlie Adlard; Cliff Rathburn

Data di pubblicazione: 2017

Editore: Saldapress

N° di pagine: 135

Prezzo: €13,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Sono ormai passati mesi da quando Rick Grimes, "sbirro di provincia", si è destato dal coma per scoprire che il mondo che conosceva non esisteva più. Nel "nuovo mondo", i morti camminano sulla terra e sopravvivere significa dover quotidianamente fare i conti con la propria umanità. Rick e i suoi nuovi compagni decidono di lasciare i dintorni di Atlanta alla ricerca di un posto dove ricominciare a vivere. Lungo la via li aspettano il freddo e la fame, la delusione e la perdita. Ma, anche di fronte alla disperazione più cupa, la piccola comunità di sopravvissuti troverà la forze per reagire e ripartire ancora una volta.








Ritorno nel mondo di The Walking Dead con il secondo volume. Dopo la morte di Shane, il gruppo decide di seguire Rick e di cominciare a muoversi per trovare un luogo più sicuro. Durante il viaggio incontrano anche altri gruppi, come quello di Tyreese e quello di Hershel.
Anche qui ci sono personaggi che ricordavo dalla serie tv, ma con PARECCHIE differenze che mi rendono piuttosto felice. La storia, alla fin fine, sarà diversa. E forse non l'abbandonerò così presto.
Partiamo dalle cose che mi sono piaciute di più.
Grazie all'espediente degli zombie e a ciò che accade intorno ai personaggi, Kirkman ci fa esplorare varie sfaccettature dell'animo umano. Amore, pazzia, odio. Proprio come con Shane, non ci si può più fidare di nessuno. I legami sono messi a duro rischio, e non solo perché chiunque potrebbe morire in qualsiasi momento. Tutti i sentimenti diventano più forti: così le discordie, ma anche l'amore. 
È interessante per me vedere come diverse persone potrebbero reagire ad una situazione simile, e come in effetti tutti i personaggi reagiscono in modo diverso, che i impazzendo, chi rinchiudendosi nel proprio dolore, chi invece cerca di andare avanti e sopravvivere.
La relazione tra Rick e Lori è davvero forte e quasi rinfrescante, in quanto si vede che i loro sono sentimenti veri. Non penso che siano molte le coppie che resisterebbero a quello che succede a loro due. Ma ci sono anche altri legami, improbabili in situazioni normali, che si creano tra gli altri personaggi. Alcuni di questi mi hanno fatto un po' storcere il naso, a dire il vero, anche per via di alcune scene che non sono di mio gusto in generale.
Una cosa che non mi aspettavo era la coppia Tyreese/Carol, che invece ho gradito molto. Li shippo in modo assurdo!
Al contrario, proprio come nella serie tv, Glenn/Maggie non mi ha lasciato nulla. Anzi, qui sembra molto più affrettato e senza un vero senso. Cioè, si mettono insieme perché non è rimasto nessun altro. Wow. Gli etero non smetteranno mai di sorprendermi, davvero.
Per quanto riguarda i personaggi, comunque, non mi sono ancora legata a nessuno in particolare. E invece mi rendo conto che molti non li sopporto. Come Hershel e le sue illusioni che i Vaganti possano essere ancora umani, quando prima di trasformarsi muoiono. Allora. Io posso capire tutto. Ma per credere una cosa del genere devi essere proprio stupido. E il rapporto conflittuale che sia viene a creare tra Rick ed Hershel deriva proprio da questo convincimento erroneo del secondo, che cerca di salvare i morti e poi manda via il gruppo di Rick, condannando persone VIVENTI ad una morte praticamente certa. Idiota.
In un certo senso però mi è sembrato che Lori e Rick si aspettassero troppo da Hershel, quando in una situazione del genere io non mi aspetterei nulla da nessuno.
Di sicuro di aspettano nuovi drammi, per via della situazione di Lori, e voglio vedere come si risolverà nel fumetto.
Il finale di questo secondo volume però mi ha lasciata un po' sorpresa... ma questo a causa della serie TV, quindi fa lo stesso. Come ho detto, è una storia diversa.
Lo stile di disegno è cambiato, in quanto è cambiato l'artista. È molto diverso dal precedente e non so ancora se mi piace o meno. Per ora tendo a preferire quello di Tony Moore.
Nel complesso è stata una lettura interessante, e spero di poter leggere presto il seguito.