venerdì 22 giugno 2018

Recensione #186 - Storia di una ladra di libri


Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di uno degli ultimi libri che ho letto :)


Titolo: Storia di una ladra di libri

Titolo originale: The Book Thief

Autore: Markus Zusak

Data di pubblicazione: 2014

Editore: Frassinelli

N° di pagine: 562

Prezzo: €16,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.





Prima i colori.
Poi gli esseri umani.
È così che di solito vedo le cose.
O almeno ci provo.


Devo dire che ci ho messo tanto, troppo per finire questo libro, a causa di impegni vari. Eppure meritava una lettura tutta d'un fiato, per quanto è stato bello e coinvolgente.
La storia segue Liesel, una ragazzina tedesca che viene adottata da un'altra famiglia, gli Hubermann, per essere protetta. Attraverso gli occhi della Morte, onnipresente nel periodo della Germania Nazista (più del solito, s'intende), vediamo Liesel crescere, perdere persone care e acquistarne di nuove. E la seguiamo mentre ruba dei libri, ognuno con un significato diverso e legato a memorie differenti.
Partiamo dalla narrazione: ho trovato davvero interessante e particolare il fatto che la storia non è narrata né in terza persona né dalla protagonista, ma dalla Morte. Personaggio sicuamente sempre presente, s'incontra con Liesel più di una volta, prima di raccogliere la sua anima. E attraverso quest'entità riceviamo informazioni anche su quello che succede altrove, su altri fronti e per altri personaggi. È un espediente che non avevo mai visto prima, e che mi ha colpito particolarmente. Alcuni degli spezzoni di questo libro sono davvero bellissimi, e l'ho davvero adorato. Ci sono alcuni punti che mi hanno toccata davvero, ed è stato rinfrescante, dopo alcuni libri un pochino deludenti.
Per quanto riguarda i personaggi, penso di non averne odiato davvero nessuno, neanche quelli più... cattivi, per non usare altri termini più volgari.
Liesel è una ragazza sveglia e intelligente, e mi è piaciuto un sacco seguirl durante la sua vita. A ogni pagina c'era qualcosa da scoprire su di lei e sulle persone attorno a lei, e non sapevo mai cosa aspettarmi. E poi Rudy... È un ragazzo davvero strano, però gli si vuole bene davvero, è uno di quei personaggi che sembrano reali, proprio come Liesel! Avrei voluto vederlo di più, ma alla fine comprendo perché è successo quello che è successo. Se le cose fossero andate diversamente, mi sarebbero sembrate davvero troppo finte. Il terzo personaggio che ho amato è stato Max, l'unico punto di vista ebreo che abbiamo nel libro. Alcuni dei momenti della sua storia sono davvero toccanti, e il legame che si è instaurato con Liesel è uno dei più belli letti fino ad ora. Penso che lui sia uno dei personaggi davvero più interessanti, non solo per la sua personalità ma anche per come reagisce al dover stare nascosto e al cercare di sopravvivere, e anche per quello che pensa di Hitler. Anche gli Hubermann sono davvero fantastici; all'inizio pensavo al peggio, mentre si sono rivelati due ottimi genitori adottivi, che volevano davvero bene alla ragazzina e che nel complesso sono davvero persone buone. Quello che hanno fatto per lei e per Max lo dimostra oltre ogni dubbio, e anche se Mamma è un po' difficile come persona, le si vuole bene comunque. Sia lei che il marito sono state figure importanti per Liesel e per mandare avanti la storia.
Per quanto riguarda la storia, è davvero bellissima e non volevo mai smettere di leggere. Praticamente ho voltato attraverso le pagine, leggendo le storie dentro la storia con un piacere immenso. Lo stile dell'autore è particolare e leggero, e aiuta nel far leggere una storia che in realtà, di leggero, non ha quasi nulla.
Spero di leggere presto qualche altro libro di questo autore, e intanto vi consiglio di leggere questo. Io vorrei vedere anche il film, per vedere come lo hanno adattato... Sono curiosa.




mercoledì 20 giugno 2018

Review Party - L'Uomo dei Tulipani


Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di un libro che ho letto per un review party, organizzato da Saper Scrivere :)




Il libro è un giallo molto interessante!



Titolo: L'uomo dei Tulipani

Autore: Elia Banelli

Editore: Alter Ego

Collana: Spettri

Data d'uscita: 28 Marzo 2018

ISBN: 978-88-9333-109-8

N° di pagine: 320

Prezzo: 12, 75

Link per l'acquisto: Amazon


Trama: In una piccola città dell’Umbria una ricca signora muore in un incidente tanto sfortunato quanto improbabile: un vaso di fiori, caduto dal balcone di casa sua, la colpisce in testa, uccidendola sul colpo. L’appuntato Franco Laganà, inviato sul posto per archiviare il caso, scopre un dettaglio insolito accanto al corpo della vittima: un petalo di tulipano finto nascosto tra i fiori veri. Nonostante il parere contrario del maresciallo Urbani, Laganà non crede alla natura accidentale dell’evento, e finirà per imbarcarsi in un’indagine personale e clandestina, trovando sostegno solo in Rosanna, una poliziotta con cui, in passato, ha avuto una relazione tormentata. Mentre le indagini proseguono, un nuovo caso di cronaca squassa la tranquillità della cittadina: viene assassinato un celebre avvocato, avvelenato durante un ballo in maschera. Chi si nasconde dietro queste morti? Si tratta di due episodi casuali, in apparenza non connessi, oppure fa tutto parte di un piano? In una corsa rocambolesca contro il tempo e le apparenze, Laganà scoprirà l’esistenza di un disegno mostruoso e chirurgico, orchestrato da una mente tanto scaltra quanto brillante.







L'appuntato Laganà viene inviato in una cittadina dell'Umbria per archiviare quello che a prima vista sembra uno sfortunato incidente: la signora Maria stava camminando per la strada, quando le è caduto un vaso in testa. Laganà, però, si accorge di alcuni dettagli che gli fanno sospettare che ciò che è accaduto a donna Maria sia qualcosa di più. Decide quindi di indagare più a fondo, anche contro il volere dei superiori, per seguire un sospetto.
Devo dire che i gialli non sono proprio il mio genere preferito, e che ne ho letti davvero pochi nella mia vita. Per questo mi trovo un po' in difficoltà a recensire questo libro, ma la trama mi ha incuriosita, e per questo ho accettato di partecipare al review party. Personalmente, ho trovato questo libro estremamente interessante, intricato, e ben pianificato.
Partiamo dalla trama: partendo da quello che può sembrare un dettaglio banale, Laganà porta avanti un'indagine senza consenso dei suoi superiori, eppure è testardo come un mulo. C'è qualcosa che puzza. Ogni dettaglio che si aggiunge ce lo fa capire. E il colpevole sembra quasi venirci incontro. Elia Banelli è però riuscito a scrivere un romanzo estreamamente stratificato, dove le vite di molti personaggi si incrociano per creare una storia complessa, e un inganno intricato. Ci sono stati colpi di scena che davvero non mi aspettavo. Anzi, per qualche momento lo trovavo banale. Avrei dovuto aspettarmi che ci fosse qualcosa di più! Ho paura di fare spoiler parlando dei dettagli, perché i gialli giocano proprio su quelli, e attraverso quelli si arriva al colpevole. E devo dire che qui ce ne sono davvero molti e si gioca anche su un fattore psicologico.
Che dire poi dei personaggi? Laganà è testardo e l'ho trovato sinceramente investito nel proprio lavoro, fino a quel momento rilegato e delitti di "second'ordine". Il suo continuare ad andare avanti per provare non solo di aver ragione, ma anche per rendere giustizia a una vittima, mi ha fatto piacere davvero leggere di questo personaggio, e di tutti coloro che gli stanno attorno. Laura, forse, è la seconda che mi è piaciuta di più, seguita da Rosanna. Gli altri personaggi contribuiscono a rendere la trama sempre più vischiosa e complessa, e ho trovato particolarmente interessante Lorenzo e i capitoli a lui dedicati: è una personalità complicata, complessata. Non si sa mai cosa aspettarsi da lui. Il suo personaggio ha contribuito ad alzare il mio interesse.
Per quanto riguarda lo stile, è davvero scorrevole e piacevole. Pur con tanti particolari complessi e intriganti, libro si legge davvero bene. Non ci sono punti morti, e ogni scena contribuisce a portare avanti la storia, in un modo o nell'altro.
Sono curiosa di leggere qualcos'altro di questo autore, sinceramente, e non pensavo che il libro mi sarebbe piaciuto così tanto!



mercoledì 6 giugno 2018

WWW Wednesday #62




Rubrica ideata dal blog Should be Reading con
l'intento di
riportarvi le nostre letture concluse, in corso e future.



-What are you currently reading?




Sto leggendo Storia di una ladra di libri di Mark Zusak, che sto adorando! Ancora non sono neanche a metà, in verità, per via del tempo che manca, ma devo dire che la storia è molto bella, e il modo in cui Zusak ha deciso di raccontarla è estremamente interessante.


Trama: È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.




-What did you recently finish reading?




Vi ho già parlato di Ulysses Moore. L'ora della battaglia di Pierdomenico Baccalario, e trovate la mia recensione QUI. Come vi ho già detto, mi aspettavo qualcosa di più, ma non so bene cosa XD Forse è il fatto che erano così tanti libri e quindi le mie aspettative erano troppo alte.

Trama: Dopo aver attraversato città di sabbia e lande ghiacciate, Murray ha aperto la Porta de Tempo sul luogo in cui tutto ha avuto inizio: la stanza di Larry Huxley, il folle creatore della Compagnia delle Indie Immaginarie. Ma mentre il ragazzo che sa viaggiare attraverso i mondi sta per incontrare il suo nemico, la potente flotta di Huxley ha trovato la strada per Kilmore Cove e avanza dal mare, decisa ad annientare i ribelli. Le Rotte dell'Immaginazione sono in pericolo, e un gruppo di sognatori, pirati e avventurieri guidati da Ulysses Moore è pronto a dare battaglia per salvarle.








Vi ho anche parlato di un altro libro, Lovecraft Museum  di Steve Rasnic Tem. QUI trovate la mia recensione, dove vi parlo del perché mi è piaciuto, ma non troppo.

Trama: La stanza era annunciata da alte lettere d'oro sulla porta di mogano nera: Miskatonic University: collezioni speciali. Si spinse dentro aggressivamente, sgomitando tra le persone pigiate davanti a lui. Uno degli aspetti più intriganti del lavoro di Lovecraft erano i molti libri strani e misteriosi cui facevano riferimento lui e i suoi seguaci, e quell'omaggio alla leggendaria Miskatonic pareva ospitarne la maggior parte: l'arcano De Vermis Mysteriis, il Libro di Eibon, i Frammenti di Celaeno, Cultes des Goules, i Canti di Dhol, e un copione pesantemente annotato per un adattamento de Il Re in Giallo, I sette libri criptici di Hsan e svariate traduzioni del Necronomicon dell'arabo Abdul Alhazred. Benvenuti al Lovecraft Museum! Qui troverete meraviglia e orrore e potrete immergervi nel mondo generato dalla mente del Maestro di Providence. E, forse, sarete anche trascinati altrove, in un mondo misterioso a metà tra il passato e il presente, un luogo fatto di minacce sussurrate e ricordi rimossi. Ma non abbiate paura. Entrate...




-What do you think you'll read next?




Leggerò Ulysses Moore. La Grande Estate, prequel della serie ^_^

Trama: Kilmore Cove, Cornovaglia, 1958. È un'estate speciale per Ulysses Moore e suo padre, che passeranno un mese nella vecchia dimora del nonno, su una scogliera a picco sul mare. La porta è già aperta: un invito per Ulysses a scoprire i segreti che si nascondono dietro i muri, sotto la polvere nei ritratti appesi alle pareti di Villa Argo. Segreti che aspettano solo un ragazzo pieno di sogni e un gruppo di amici a caccia di avventure, che per salvare la casa dovranno risolvere un intricato mistero. Leonard, Black, Peter, Phoenix, le sorelle Biggles, Calypso: è nato il gruppo di giovani pirati dal cuore coraggioso che lotteranno per difendere le Rotte dell'Immaginazione e seguiranno Ulysses Moore nelle sue leggendarie imprese. Questo è il diciottesimo libro della saga Ulysses Moore.